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L’alternativa a Lega/M5S non è nel passato

“Lega e M5S si assestano all’incirca al 30%. Swg rileva il Carroccio addirittura al 32,2%.”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Una crescita di consenso che viene da lontano, dai tanti errori politici compiuti negli anni da parte di chi, oggi, vorrebbe contrapporre un fronte oppure una lista alternativa, “progressista” o dei progressisti…chiamatela come più vi aggrada.”

”Non mi sembra, però, di aver visto alcun progresso negli anni passati”, continua Santoro, “quando si tagliavano diritti nel mondo del lavoro, si depotenziava lo statuto dei lavoratori, si introducevano riforme reazionarie come il Jobs Act e la legge Fornero.”

“L’alternativa non è nel PD, nella Boldrini, in Bersani”, conclude Santoro, “insomma in quello che fu e che, spero, non torni più. L’alternativa è tutta da costruire e dovrà essere socialista, ovvero opposizione politica, culturale e ideologica sia al presente che al passato.”

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Salvini lo si batte nel portafoglio

Non riusciremo a battere Salvini sul terreno del conflitto/confronto tra diverse razze oppure tra diversi “status” giuridici, oppure tra diverse nazionalità.

Questo tratto di linea politica non aiuterà l’emersione nel paese di un consenso alternativo.

Dobbiamo evitare di essere messi all’angolo e di inseguire la retorica salviniana di uno scontro razziale.

Salvini lo si batte nel portafoglio, sul terreno cioè del conflitto tra classi sociali, facendo capire a chi lavora, a chi è precario oppure a chi cerca lavoro che la Lega non farà mai i loro interessi e in un conflitto tra interessi diversi preferirà sempre il capitalista al lavoratore.

Manuel Santoro

Caro Presidente Mattarella, nessun paletto su questa UE e NATO

Il Presidente Mattarella dovrebbe comprendere, prima di mettere paletti su (questa) Unione Europea e sulla NATO, che è stato eletto nel 2015 da un Parlamento, in seduta comune, spazzato via dalla volontà popolare.

Al netto delle ultime giravolte di Di Maio su questi due punti, gli italiani sono sempre più convinti che di debba profondamente cambiare i Trattati europei e uscire dal cieco e becero atlantismo.

Quindi, caro Presidente, niente paletti e si rispetti pienamente il voto ‘politico’ del 4 Marzo.

IUS SOLI. SANTORO: CONVERGENZA SOCIALISTA E’ L’ANTI-LEGA

”Continuiamo con forza la nostra lotta per lo Ius Soli e continueremo ad incitare le forze politiche presenti in Parlamento affinché la legge passi e sia il più possibile vicina alla nostra proposta”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Su questo terreno siamo de facto l’opposizione politica alla Lega Nord e ai suoi accoliti”, continua Santoro. “Convergenza Socialista è oggi l’anti-Lega, poichè propone in modo chiaro che ‘tutti i nati nel territorio della Repubblica sono cittadini italiani e tale acquisizione è automatica e senza condizioni’. Questa è la nostra proposta di modifica dell’articolo 1 della legge 91/1992 la quale riprende quanto dettato dal XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America. Per una volta, quindi, prendiamo come esempio gli Stati Uniti”.

“Penso sia fondamentale che il partito porti avanti questa posizione a livello locale, comunale e municipale, facendo capire ai nostri connazionali che l’approvazione di una legge sullo Ius Soli è una questione di civiltà.”

“Inciteremo e sensibilizzeremo tutte le forze politiche che concordano con questa nostra posizione”, conclude Santoro, “e porterò personalmente il tema all’attenzione dell’Europa, ad iniziare dal Forum organizzato dal Partito della Sinistra Europea che si terrà a Marsiglia a Novembre e che vedrà la nostra partecipazione.”

POLITICA. SANTORO: DI MAIO E IL M5S SONO “L’ULTIMA CURVA” PRIMA DEL BARATRO

“Al Forum Ambrosetti di Cernobbio Luigi Di Maio si è allargato un po’ troppo, e non è la prima volta”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Definirsi l’ultima speranza per l’Italia è semplicemente ridicolo soprattutto se si pensa ai danni ingenti dell’amministrazione 5-stelle a Roma, una città che per complessità e per dimensioni dovrebbe essere una prova da superare con successo per poter aspirare a governare un Paese di sessanta milioni di abitanti. Ho il forte dubbio che più che l’ultima speranza per il Paese, Di Maio e il M5S rappresentino l’ultima curva prima del baratro. Su questo non sono soli. Anzi, sono in ottima compagnia insieme a Salvini, Berlusconi, Meloni, Alfano e Renzi. Il nostro futuro non sarà roseo.”

“Vi è troppa confusione sotto il cielo penta-stellato”, continua Santoro, “con costanti cambi di posizione su importantissimi temi, ad iniziare dall’uscita o meno dall’Unione Europea sino ad arrivare al Referendum sull’euro. Lo vogliono oppure no? Sono ancora contro la NATO oppure no? I due mandati parlamentari sono ancora un vincolo?”

“E’ evidente che il M5S cerca di cambiare pelle, almeno così sembra dalle parole di Di Maio al Forum Ambrosetti. Si rinnega tutto quello che è stato il cuore, l’anima del movimento di Grillo, sin dalla nascita. Populismo e anti-europeismo lasciano il posto ai loro opposti, ai loro contrari.”

“Il movimento si ‘normalizza’”, conclude Santoro, ”tendenza sempre più evidente e voluta dai colonnelli e dal capo, per poter essere eleggibile in un Paese molto conservatore e ‘conservato’. Di Maio e il M5S capiscono che in Italia, se vuoi governare, devi democristianizzarti e questo è un lavoro che ai pentastellati riesce benissimo”.