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Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Alcune proposte socialiste

Altro che Quota 100 oppure Reddito di cittadinanza. I punti programmatici strutturali (economia, banche, lavoro e previdenza) sono altri, e sono socialisti. Eccone alcuni:

1. Rendere pubblico il sistema bancario e la grande industria;
2. Riduzione dell’orario di lavoro a 30 ore settimanali, senza toccare i salari;
3. Salario minimo garantito (tale importo deve essere calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat);
4. Sistema sanitario pubblico, gratuito ed efficiente;
5. Sistema scolastico pubblico, gratuito ed efficiente;
6. Reintroduzione dell’Art. 18;
7. Tutela pubblica del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione);
8. Pensione minima garantita (equivalente al salario minimo garantito);
9. Riduzione sostenuta dell’età pensionabile;
10. Incentivare l’Industria 4.0 – liberazione dal lavoro/liberazione del lavoro.

Manuel Santoro

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CS apre SOS sanità a Codogno, Lodi

Sin dagli inizi di Convergenza Socialista scrivevamo che ‘le nostre sezioni devono divenire poli di assistenza e di solidarietà permanente’. Eccovi la prima.

SOS sanità a Codogno, Lodi. Nel cuore del leghismo ritorna il socialismo con Convergenza Socialista.

Complimenti e buon lavoro ai militanti del partito a Codogno.

Festa de L’Ideologia Socialista a Codogno, Lodi

Nei giorni 22 e 29 Settembre, Convergenza Socialista di Codogno sarà in piazza XX Settembre a Codogno, Lodi, per celebrare il primo semestre della rivista teorica  del partito, L’Ideologia Socialista. Tale appuntamento, al quale invitiamo tutti, sarà occasione per conoscere il partito ed i suoi attivisti sul territorio.

Nella giornata del 22 tale iniziativa si svolgerà in vicinanza distinta con l’iniziativa di lotta degli ospedalieri di Codogno tenuta da FSI/USAE, che salutiamo ed appoggiamo e che ci pregiamo di segnalare. Con il medesimo sindacato Convergenza Socialista terrà, nella giornata del 5 Ottobre, un fondamentale convegno sulla sanità Lombarda e nazionale di cui verrà diffusa, unitariamente, propaganda anche nella giornata del 22 in piazza.

CONVERGENZA SOCIALISTA CODOGNO

Verso il socialismo organizzato

“In queste settimane festeggiamo i primi sei mesi di vita della nostra rivista”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “La nostra rivista L’Ideologia Socialista sta crescendo e il nostro obiettivo rimane quello di farne punto di riferimento del “socialismo largo” e baluardo per lo sviluppo ideologico-politico del nostro partito.”

”La linea della nostra rivista è duplice”, continua Santoro. “Da una parte, ridare dignità e anima teorica al socialismo assiomaticamente inteso come proprietà comune e controllo democratico dei mezzi di produzione; dall’altra, avviare un discorso tematico, definire un programma politico, di fase, iniziando dai temi primari (economia, sociale, lavoro, previdenza, banche e finanza) che ci aiuti a definire il tragitto da seguire. Se la parte teorica serve a indicare un luogo di arrivo, la parte tematica traccia la via definendo quel programma politico, cangiante e dinamico a seconda dell’evoluzione politica nazionale ed internazionale, necessario alla costruzione dell’alternativa socialista.”

“Il socialismo è progettualità e Convergenza Socialista è un progetto strategico, di lungo periodo. Ricostruire il socialismo organizzato richiede oggi ricominciare a lavorare dalle fondamenta e riprendere, attualizzandolo, l’insegnamento ideologico dei padri del socialismo.”

“Convergenza Socialista lavora per la rifondazione del socialismo su obiettivi chiari, autonomisti”, continua Santoro, “e persegue quel processo di rinascita dell’alternatività al modello capitalista. La rifondazione del socialismo ha un futuro, da tramandare alle generazioni che verranno, solo se organizzato in una struttura politica. Partitica. Iniziando dal lavoro socialista territoriale, radicandosi nelle comunità comunali e municipali.”

“Non siamo dogmatici. Al contrario. Accogliamo gli insegnamenti dei padri del socialismo, inteso in senso largo, senza preclusioni. Non siamo dogmatici con Marx, così come non lo siamo con Turati, Gramsci, Proudhon, Engels e Lenin, Labriola, Trotsky, Bakunin e tanti altri.”

“Siamo noi a dover rifondare il socialismo”, conclude Santoro, “e sarà nostro l’onere di ricreare le condizioni teoriche per il risveglio del socialismo in questo secolo. Gramsci diceva che l’ideologia è il “terreno su cui gli uomini si muovono”. L’ideologia socialista diviene, quindi, l’insieme strutturato e logico di idee socialiste atte alla definizione politico-programmatica di struttura e sovrastrutture per una società socialista. La nostra missione.”

NON C’È LIMITE

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Il grottesco e l’orribile invadono il campo!

Il pensiero unico e la cultura dominante dimostrano tutta la carica di crudeltà e cinismo. Certo è facile per i benpensanti appellarsi alla dichiarazione, banale e strumentale, dell’umana ed individuale responsabilità. Però il modello culturale che l’ha permessa, la qualità spirituale e filosofica che l’hanno supportata, il brodo di cultura in cui è avvenuta sono tutte lì, chiare, precise e crude a testimoniare come certi avvenimenti non siano e non possano essere slegati dal contesto in cui avvengono.

Quindi evidenziano la responsabilità collettiva e pesante del sistema che le sorregge. L’avvenimento è di cronaca, ed è difficele decidere che tipo di narrazione essa sia: é nera? Scandalistica? Sociale? Qualunque essa sia il Mainstream in questo caso è, in qualche modo obbligato a raccontarla quasi giusta. La storia riguarda un primario di ortopedia, si badi, non un giovane Menghele con la turba d’una sperimentazione compulsiva e malata, ma un solido professionista responsabile d’area pubblica, probabilbente, anzi certamente, politicamente ammanicato e sorretto.
Si badi non d’un piccolo ospedale di provincia, perso nel terzo mondo selvaggio, no stiamo parlando di Norberto Confalonieri dirigente sanitario del traumatologico Pini di Milano. Le evidenze sottoposte ad indagine, tramite intercettazione, ci consegnano un funzionario ed un medico corrotto, abituato alla turbativa d’asta, ma soprattutto un uomo senza rispetto e senza alcuna empatia o compassione.
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PER CHI, ANCORA, COVASSE ILLUSIONI

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

Ed eccola la nuova idea di Sanità, pronta per il nuovo Medio Evo e la nuova politica dell’abbandono metodico degli ultimi.

Quando ne parlo, anche con compagni conclamati e sicuri; essi stessi, spesso, storcono il naso di fronte alla parola terribile, depopolazione. Termine complottista? Ma davvero! Guardatevi attorno.

Abbandono e perdita degli ultimi.

Il Medio Evo 3.0 delle grandi famiglie (75) che possiedono il mondo.

La nuova aristocrazia elitaria ed il fango che avanza per colorto che via via verranno abbandonati.

Che rabbia, che senso d’impotenza e sento mille chiacchiere. Il Comico Guru,ora Capopopolo e leader che prende in mano il suo movimento di tifosi. Il politico di pseudo-sinistra che ci intrattiene con mille ed una fanfaronata sulla lotta e la partecipazione che non c’è, che non si vede.
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SANITÀ QUESTA SCONOSCIUTA, VA SEMPRE PEGGIO

di Giandiego Marigo, Dipartimento sulle politiche abitative e per gli anziani

Il caos nella sanità Lombarda e quindi nazionale è sommo, totale. Dichiararlo è sin troppo semplice, persino pedissequo, perché se in Lombardia “Fiore all’occhiello” della deregulation sanitaria nazionale si inizia a notare, ormai in modo sin troppo evidente, il sottostrato di schifo profondo e quindi tutti i limiti di un sistema che non tiene alcun conto dell’essere umano sull’altare di un distorto e disumano senso dell’efficienza e del risparmio, nonché della resa. Tanto da portare le associazioni dei malati a preoccuparsi in modo pubblico, quindi se la Lombardia piange possiamo solo immaginare lo stato della sanità nazionale.
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UNDICI MILIONI. STIAMO PARLANDO DI ESSERI UMANI

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

In un paese normale, non necessariamente socialista o socialdemocratico, solo normale la notizia che un sesto e più della popolazione non si curi “per mancanza di denaro” creerebbe preoccupazione, allarme, forse anche qualche tumulto, da noi no, il gregge è tranquillo, qui è solamente un dato statistico che scivola sulla stampa e se ne va verso il gorgo del Mainstream.

Per noi è una notizia gravissima. Già ma noi siamo socialisti (veri) e questo ci qualifica, a parte le battute sono Undici Milioni (11.000.000) gli italiani che rinunciano alle cure, perché la sanità costa troppo.
Anni di, relativamente, tranquillo smontaggio dello Stato Sociale, di falsa sussidiarietà legata solo all’interesse privato ed alla massima resa, di notizie pompate e false sull’efficienza del privato e del convenzionato ci hanno alla fine consegnato questo dato agghiacciante.
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CS RILANCIA L’AZIONE SOCIALISTA

Relazione di Manuel Santoro, Segretario nazionale di Convergenza Socialista

Tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80 si cominciò a discutere, anche in Italia, della situazione politica della sinistra cilena. L’idea della “convergenza socialista” dell’epoca presupponeva una grande prova di pluralismo delle idee, trasparenza dei metodi e democrazia interna mentre si era in lotta contro una dittatura militare.
Oggi, naturalmente, non combattiamo contro una dittatura militare ma potremmo affermare che lottiamo contro il solidificarsi di una dittatura politico-finanziaria i cui risvolti egoistici sono in costante accelerazione. Inoltre, oggi in Italia, testimoniamo lo sgretolamento atomistico di quelle aree della sinistra storica e la dissoluzione di qualsiasi organizzazione politica autonoma di stampo socialista. Quello che rimane del socialismo italiano e’ ben poco.
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