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EUROPEAN FORUM: our vision of Europe

Convergenza Socialista believes that it is very important to anticipate the duo Macron-Merkel and their plan to “imagine” a new vision for the European Union. We believe that the Forum could be the right setting to work towards an alternative idea of Europe.

If we can write down a political proposal within the Forum framework, the outcome could be a platform to be used for the European election in 2019.

In our opinion there are different ways to go forward in the direction above highlighted:

1)      An alternative, simple but exhaustive, European Treaty could be formalized and approved by the Forum which does in fact overwrites the spirit of the treaties now in place. This approach could be simple to read and to understand by the public since explained Article by Article. 

2)      Another approach could be to write down a political document containing the major points, the soul, of what an alternative Europe, their rules, etc, could be. Certainly less detailed with respect to the first option but nevertheless effective.

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Verso il secondo Forum Europeo delle Forze Progressiste

Messaggio del nostro segretario ai compagni

Cari compagni,

sono sicuro del fatto che il primo appuntamento a Marsiglia lo scorso Novembre sia stato un grande successo e un primo importante passo nella giusta direzione.

Credo che l’obiettivo primario del Forum e del Partito della Sinistra Europea sia quello di aggregare tutte le forze disponibili, politiche e sociali, su una piattaforma programmatica precisa, in modo tale da poter combattere efficacemente sia il liberismo che le destre xenofobe. Dovremo incanalare le nostre forze all’interno di un percorso che porti al raggiungimento di un obiettivo politico comune. Credo che ci sia bisogno di più politica, non meno, per raggiungere questo fine.

E’, quindi, fondamentale evitare di disperdere le forze in inutili personalismi. Sono sicuro che il Partito della Sinistra Europea sia in grado di accentrare su un obiettivo politico e programmatico comune tutte le forze socialiste e di sinistra disponibili in Europa.

L’impianto del Forum ha grandi potenzialità e se lavoreremo bene penso che in Spagna potremo definire la cornice entro la quale preparare le elezioni europee del 2019, alle quali dovremo arrivare avendo preparato un campo largo delle forze alternative di sinistra europee.

Un caro saluto,

Manuel Santoro

TOTAL SUPPORT FOR ASTANA AND SOCHI INTRA-SYRIAN TALKS FORMAT. NO OTHERS

Convergenza Socialista demands that all nations not invited by the Syrian Government present at this moment in the Syrian territory must leave immediately the country. That includes all personnel from USA, UK and any other European nations, Turkey and any hidden presence of Israel and Saudi Arabia.

Convergenza Socialista reminds that Syria is a sovereign nation and that the Syrian Government has invited in its territory Russia and Iran only.

Convergenza Socialista absolutely condemns the latest air strikes done by USA, UK and France, unilaterally and without any UN Security Council permission, and therefore from now on our political party, all Italian socialists and the Italian people will consider Trump, May and Macron war criminals. We will work to make sure they face trial in court for crime against humanity.

Convergenza Socialista will support any initiative in Italy and in Europe that will lead to the total and complete dismantle of NATO in the world and will work to make sure that Italy pursues an independent foreign policy in Syria focused on direct negotiations with the Syrian government and support for the Astana and Sochi intra-Syrian talks’ formats.

Convergenza Socialista is firmly against any new format of talks on Syria, which would include states involved in the latest bombing of Syria. The only peace talk’s format shall be done in Astana and Sochi.

DA DESTRA-CENTRO-SINISTRA A SOCIALISMO-CAPITALISMO

Casaleggio ha ribadito che “non è più possibile ragionare con le categorie novecentesche di destra, sinistra e centro” e che queste “non fanno più parte del vissuto dei cittadini”.

Ora, lasciando da parte per un attimo questa palese stupidaggine (così come intesa da Casaleggio), il “superamento” propagandato delle categorie sopra menzionate potrebbe farci comodo visto il nostro lavoro di rilancio ideologico di altre, chiamiamole per semplicità, “categorie” alternative come il socialismo e il capitalismo.
Penso che il gioco strategico dovrà necessariamente spostarsi dal campo “destra-centro-sinistra” al campo “socialismo-capitalismo”.
Se ragionassimo secondo queste due “categorie”, capiremmo che non vi è differenza alcuna tra i soggetti politici che in queste settimane si contendono il potere.

Manuel Santoro

TRE OBIETTIVI SOCIALI PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA

Tratto dal documento politico su lavoro e previdenza del partito della Convergenza Socialista. Parte IV

Persona al lavoro e previdenza della persona

Per sostenere concretamente il mondo del lavoro occorre puntare su tutti gli strumenti che tutelano il ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione). Le diverse fasi del ciclo vanno incluse, ognuna per la propria parte di contributo, all’interno della copertura previdenziale che apre e chiude l’attività lavorativa, senza soluzione di continuità grazie anche all’intervento dello Stato nei periodi di perdita del lavoro; in tali momenti la persona entra in un ciclo attivo di riqualificazione e reinserimento assistito, non passivamente, in cui anche il voucher è uno strumento la cui validità deve essere fissata in ragione della sua natura incidentale e integrativa dei periodi iniziali, finali e accidentali del lavoro, non certo strutturali dello stesso.
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ANCORA SULLA RIFORMA FISCALE DI TRUMP

di Renato Gatti

La riforma fiscale di Trump si caratterizza per la riduzione dell’aliquota federale dal 35 al 21%, in effetti l’imposizione sulle imprese, considerato che oltre all’imposta federale c’è anche l’imposta statale (dall’1 al 12% con una media del 7,5%), appare tra le più alte nei paesi occidentali. Prima della riforma Trump l’aliquota era del 42,5% (35 + 7,5) mentre ora scende al 28,5% (21+7,5).

L’Italia, calcolando Ires più Irap ha avuto un’aliquota del 37% nel 2006, poi scesa al 31,5 e recentemente al 28% ( aliquota più bassa di quella statunitense ai tempi di Trump).

Certo l’Italia è il paese con aliquota fiscale tra le più alte, fatta eccezione per la Francia che sta al 33,3%, mentre il primato di aliquote basse va all’Irlanda con il suo 12,5%. La virtuosa Germania ha un’aliquota composta del 29,4%, mentre la Gran Bretagna ha una aliquota del solo 24%.
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I DIVIDENDI DAL 1 GENNAIO 2018

di Renato Gatti

I dividendi distribuiti dalle società alle persone fisiche fino ad oggi conoscevano la differenziazione tra dividendi derivanti da partecipazioni qualificate e dividendi derivanti da partecipazioni non qualificate (ovvero < del 20% del capitale).

I dividendi derivanti da partecipazioni non qualificate sono soggette ad un’imposta sostitutiva del 26%.
I dividendi derivanti da partecipazioni qualificate, abbattuti per una percentuale dipendente dall’anno di formazione degli utili, entravano a far parte del reddito irpef e quindi tassati con l’aliquota progressiva marginale.
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LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI. QUALITA’ DEL LAVORO E RETRIBUZIONE DI QUALITA’

Tratto dal documento politico su lavoro e previdenza del partito della Convergenza Socialista. Parte III

Si è detto che, quando si parla di qualità del lavoro, non si può prescindere da istruzione, formazione e riqualificazione che vanno legate a quel mondo fin dall’origine; salario e bisogni vanno integrati nel formare la retribuzione, mentre la qualità deve comprendere il contributo all’ambiente esterno da parte di ogni lavoratore e imprenditore, in termini di impatto positivo ambientale e sociale.
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LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI. L’OBIETTIVO DELLE 20 ORE SETTIMANALI

Tratto dal documento politico su lavoro e previdenza del partito della Convergenza Socialista. Parte II

Lavoro disponibile e tempo di lavoro disponibile

Prima di tutto, occorre affrontare la mancanza di lavoro e, successivamente, la relativa stabilizzazione.
Pertanto, necessita distinguere i settori in perdita da quelli in crescita o con carenza di addetti, in particolare tra i professionali, i tecnici e i lavori sociali, per indirizzare istruzione, formazione e riqualificazione in modo personalizzato e non indifferenziato.

Creare una maggiore disponibilità del lavoro in modo trasversale a tutti i suoi comparti, significa poter offrire una maggiore possibilità di scelta al lavoratore all’inizio del ciclo lavorativo. Il lavoro potrebbe quindi partire non solo per necessità ma anche essere scelto, secondo le personali capacità, attitudini e preparazioni. Questo lo renderebbe strumento di crescita dell’uomo-lavoratore all’interno del luogo di lavoro, ma solo se abbinato a migliori tutele e retribuzioni veramente premiali.
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