Archivi tag: socialismo

Tria. Santoro (CS): su economia e lavoro l’Italia non cresce per errori politici

“Il Ministro Tria dichiara che a dieci anni dalla crisi l’Italia è in una situazione di ritardo inaccettabile nella crescita economica e occupazionale, ma ciò non ci sorprende affatto”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Il Paese non cresce da tantissimi anni e ciò è dovuto ad una sbagliata impostazione di politica economica portata avanti dai diversi Governi che negli anni si sono succeduti. Sono state sbagliate le politiche economiche, le politiche sul lavoro e sul sociale. Ci si è focalizzati su politiche di austerità e per niente su politiche di crescita economica e sociale. Ecco il perché dei ritardi dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei.”

“Immaginateci al Governo del Paese. Punteremmo su tre priorità di crescita economica, individuate e basate sulla conoscenza e sull’innovazione; nella promozione di un impianto economico più efficiente, più competitivo ed ecologicamente compatibile da un punto di vista delle risorse; nella valorizzazione di un’economia ad alto tasso di occupazione che favorisca una maggiore coesione sociale e territoriale. Per il raggiungimento di questi obiettivi perseguiremmo alcune iniziative, tra cui tre fondamentali: una politica industriale mirata a sviluppare una base industriale solida e sostenibile in grado di competere globalmente; un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro modernizzando il mercato occupazionale e permettendo ai lavoratori di migliorare le proprie competenze; una piattaforma europea contro la miseria ridistribuendo in modo equo i benefici della crescita e i posti di lavoro. Una volta che il lavoro c’è e il lavoratore è tutelato, anche come essere umano, nel suo lavoro e nel suo futuro, egli si troverebbe inserito nell’ambiente e nel territorio di cui contribuisce direttamente a renderne migliore la vivibilità. I bisogni soddisfatti sul territorio divengono misura economica (non più solo finanziaria).”

“Ma prima di tutto, occorre affrontare la mancanza di lavoro e, successivamente, la relativa stabilizzazione”, continua Santoro, “pertanto è necessario distinguere i settori in perdita da quelli in crescita o con carenza di addetti, in particolare tra i professionali, i tecnici e i lavori sociali, per indirizzare istruzione, formazione e riqualificazione in modo personalizzato e non indifferenziato. Creare una maggiore disponibilità del lavoro in modo trasversale a tutti i suoi comparti, significa poter offrire una maggiore possibilità di scelta al lavoratore all’inizio del ciclo lavorativo. Il lavoro potrebbe, quindi, partire non solo per necessità ma anche essere scelto, secondo le personali capacità, attitudini e preparazioni. Questo lo renderebbe strumento di crescita dell’uomo-lavoratore all’interno del luogo di lavoro, ma solo se abbinato a migliori tutele e retribuzioni veramente premiali.”

“Punto di partenza del nostro approccio politico, sempre se fossimo al Governo del Paese, sarebbe quello sopperire, con una proposta organica e strutturata, alla mancanza di lavoro che tenderà a divenire cronica proprio grazie alla rivoluzione 4.0, specie in settori che patiscono un alto tasso di sostituzione tra lavoro e capitale” conclude Santoro. ” Fondamentale è pertanto il confronto tra la disponibilità totale potenziale di lavoro e quella attuata, su cui valutare ipotesi di redistribuzione del tempo di lavoro in base ad un orario settimanale più breve, con un range oscillante dalle 30 sino ‪alle 20‬ ore. Attuare un orario più flessibile al suo interno, grazie alla combinazione e sostituzione della presenza fisica presso la sede di lavoro, con la disponibilità virtuale per via telematica (telework e smartwork), rendendo quest’ultima un’ordinaria modalità di lavoro in ogni settore compatibile. Solo un programma di istruzione, formazione e riqualificazione, adeguato e continuo, può compensare la sostituzione di lavoratori con forme automatizzate, specie laddove vi sia svolgimento di attività prevedibili.”

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Europee 2019. Santoro (CS): serve un fronte socialista largo

“Anche Prodi sul Corriere auspica un fronte anti-populista da Macron a Tsipras. Un bel casino elettorale, insomma”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Io rimango dell’idea, invece, che ci sia bisogno di un fronte socialista largo per contrastare sia la deriva populista e nazionalista che la visione globalista e liberista in Europa. Il fronte del socialismo largo può essere l’alternativa a questi due fronti, e può ridare anima e corpo ad una iniziativa socialista assopita in Europa da troppo tempo.”

“No, quindi, ad un fronte progressista da Macron al PSE sino a Syriza. Rigetto, inoltre, l’idea di un fronte repubblicano oppure di un fronte sovranista, sia esso di destra o di sinistra. Penso sia opportuno, invece, lavorare per la costituzione di un fronte socialista largo, che metta in campo un programma politico alternativo per le elezioni europee del 2019. Continuo a ripetere che solo una visione socialista può rompere le catene di una Europa elitaria e liberista ed evitare che il nostro continente cada in conflitti tra nazioni di natura ovviamente abbiente e non nell’interesse delle classi lavoratrici che i socialisti, internazionalmente, rappresentano.”

“Il socialismo largo è il futuro”, continua Santoro, “e in alcune parti del globo, tra Sanders in US e Corbyn in UK, questa speranza comincia ad emergere. L’anima del socialismo è nell’essere l’alternatività di sistema alla centralità del capitale, e dovrà essere largo poiché dovrà coinvolgere e raccogliere tutte le energie disponibili che hanno il medesimo obiettivo politico. Trasformare radicalmente la nostra Europa in senso socialista.”

“A nessuno piace questa Europa”, conclude Santoro, ” Rimane, quindi, fondamentale cambiare profondamente i Trattati europei, ergersi con forza contro il liberismo internazionale e i sovranismi, e infine affrontare il discorso del superamento del sistema economico capitalista proponendo un vero programma per l’Europa del domani. Ripeto, per una Europa socialista.”

Riace. Santoro (CS): l’arresto di Lucano in un Paese sommerso dal malaffare con un ministro incompetente

“Con tutti i corrotti, i corruttori, i ladri, gli evasori, tutti italianissimi, con la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta pienamente operative e tutto Made in Italy si intende, la guardia di finanza arresta Mimmo Lucano. Che colpo! Complimenti”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Ora sì che si intravede il Paese che piace a Salvini e Di Maio. Ora sì che l’Italia sarà più sicura, finalmente immune dal malaffare. Sono mesi che la retorica del Governo, di chiara natura salviniana sulle questioni dell’immigrazione, distrae le masse usando l’escamotage dei migranti e millantando un inesistente contrasto alle mafie e al malaffare. Tutto fumo e niente arrosto, Ministro Salvini.”

“Eppure di ladri, corrotti e corruttori nel centrodestra ne abbiamo conosciuti e ne conosciamo diversi”, continua Santoro, “qualcuno è anche stato capo di Governo e Ministro. Ricordiamo con fermezza, sempre, da dove viene Salvini, chi è Salvini, chi sono i suoi compagni di merenda all’interno della coalizione di centrodestra. Ricordiamo sempre le condanne passate in giudicato.”

“La mia idea tra onestà e malaffare, tra italiano e straniero non cambia”, conclude Santoro, ”e rimango dell’opinione che è sempre meglio un immigrato onesto che un italiano ladro, corrotto, corruttore…evasore”.

Santoro (CS): non siamo qui per tifare una delle due destre

“Non siamo qui per tifare una delle due destre”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Il PD, partito della destra liberista che scende in piazza per manifestare contro la destra populista. Che spettacolo. Sono facce della stessa medaglia: la centralità del capitale.”

“Il nostro lavoro è alternativo ad entrambi. Poi, sui singoli provvedimenti diamo valutazioni coerenti, siamo sinceri, e come già dichiarato, ci sono passaggi dell’accordo sul Def che possono anche essere condivisibili, come il risarcimento per i risparmiatori truffati dalle banche, il superamento della legge Fornero, la soglia di 780 euro per le pensioni minime (questa per me necessaria). Altre misure assolutamente negative come la flat tax, la pace fiscale, il taglio spesa pubblica in prospettiva. E manca una strategia di lungo periodo sul debito.”

“Il fatto che oggi al Governo ci siano forze che rigettano le politiche di austerità e i richiami dell’Unione Europea, ben accolti invece dalle forze della galassia PD e del centrosinistra”, continua Santoro, “non ci deve distogliere dal semplice fatto che questo Governo taglierà la spesa pubblica, politica perseguita con ferocia nelle regioni in cui la Lega governa, imporrà la flat tax partendo dalle imprese, a tutto vantaggio dei piccoli capitalisti, introdurrà la pace fiscale ovvero un ennesimo condono per chi non paga le tasse.”

“Al netto di alcune misure che aiutano i più poveri, il nostro compito rimane quello di combattere l’ideologia capitalista”, conclude Santoro, ” e, mi sembra ovvio, tutti coloro che in quella ideologia si crogiolano, incluso le destre.”

Manovra. Santoro (CS): condivisibili alcuni passaggi, uno necessario, altri per niente, e manca una strategia di lungo periodo sul debito

“Per poter commentare in modo sobrio l’accordo sul Def dobbiamo considerare tre condizioni al contorno”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Primo, questa Europa non ci piace. Sintetizzando, la combattiamo politicamente poiché ideata ed eretta per i forti e contro i deboli. Secondo, questo Governo non è ovviamente socialista e, di conseguenza, non è il nostro, e come ogni Governo va giudicato nel merito proponendo alternative di politica economica, sociale, ecc. Terzo, abbiamo un debito pubblico enorme e, a meno che non si voglia il default, esso va ripagato nel tempo e le risorse per una sua riduzione drastica devono essere, quindi, trovate.”

“Alcuni passaggi dell’accordo sul Def possono anche essere condivisibili, come il risarcimento per i risparmiatori truffati dalle banche, il superamento della legge Fornero, la soglia di 780 euro per le pensioni minime (questa per me necessaria), ma nel complesso è il misto tra una mancanza di progetto di Paese e il soddisfacimento di promesse elettorali costosissime che potrebbe essere dannoso nel lungo periodo per l’Italia.”

“È evidente che c’è un grave problema di ridistribuzione della ricchezza, una cronica mancanza di lavoro, un trasferimento ormai consolidato di tutto quello che dovrebbe essere pubblico in mano ai privati (scuola, sanità, banche, infrastrutture, ecc).”

“Il nostro compito è riattivare la domanda aggregata, ovvero consumi, investimenti e spesa pubblica”, continua Santoro. “Una patrimoniale seria, per esempio, sarebbe uno strumento di riduzione sostenuto delle diseguaglianze e ciò permetterebbe di riattivare i consumi e, quindi, la produzione e l’occupazione. Se deficit ci deve essere, inoltre, sia fatto per gli investimenti in modo tale da sfruttare l’effetto moltiplicatore sul PIL.”

“E per finire”, conclude Santoro, ”eviterei tagli alla spesa pubblica su settori chiave, che intaccano la vita e le tasche dei cittadini. Invertirei la rotta, soprattutto sulla sanità.”

RAI. Santoro (CS): valuteremo Foa ma rimane comunque una nomina di rottura con il passato

“Dopo anni di RAI con presidenti membri della Commissione Trilaterale e ospiti del Club Bilderberg, Marcello Foa è sicuramente una novità importante da registrare e spero renda realmente pubblico quello che è un servizio pubblico”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Mi auguro che la verità, non il copia e incolla dalla CNN o dal New York Times, torni ad essere la vocazione del giornalismo in RAI. Comunque, ora, il nostro compito sarà di valutare il lavoro ed i cambiamenti che Foa apporterà alla RAI.”

“Dopo molti anni di RAI in balia di una retorica globalista e atlantista, soprattutto sul terreno geopolitico, il mio auspicio è che il nuovo Presidente RAI raddrizzi il modus operandi del giornalismo pubblico rendendolo trasparente e cristallino, in modo tale che gli italiani comincino finalmente a comprendere cosa realmente succede nel mondo e quali sono le forze in campo, le quali cercano costantemente di manipolare l’informazione per altri e altrui fini. Mi auguro, inoltre, che il nuovo Presidente Foa porti più pluralismo nell’informazione politica, aprendo le porte del servizio pubblico alle varie e variegate realtà politiche italiane.”

“Certo, il compito di liberare la RAI da un nocivo unilateralismo ideologico non sarà agevole”, continua Santoro, “tenendo anche conto del fatto che chi oggi critica Foa, e noi lo giudicheremo sui fatti, non ha mai detto una parola di critica nei confronti di Presidenti RAI membri della Commissione Trilaterale dei Rockefeller oppure ospiti dell’oscuro Club Bilderberg. Dove erano i signori parlamentari, giornalisti e commentatori che oggi si allarmano per una nomina, diciamocelo, di rottura, quando a guidare la RAI c’erano membri di organizzazioni con una forte visione globalista ed atlantista del mondo? Ce lo chiediamo e lo chiediamo ai diretti interessati, sperando in una risposta semplice ed esaustiva.”

“Vedremo come si comporterà il nuovo Presidente Foa”, conclude Santoro, ”e lo giudicheremo sulla base dei fatti. Spero di non dover più ascoltare, per esempio, telegiornali faziosi e tendenziosi, zeppi di menzogne e falsità fabbricate ad arte dai grandi networks globali e riversati sui telespettatori italiani.”

Iran. Santoro (CS): vedremo se la reazione dell’Europa per aggirare le sanzioni USA durerà

“Registriamo una reazione, sembrerebbe coraggiosa, da parte dell’Europa e dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “la quale ha ribadito, al termine di una riunione all’Onu, l’intenzione dell’Europa di attrezzarsi per aggirare le sanzioni unilaterali degli USA nei confronti dell’Iran per salvare l’accordo nucleare.”

“Sono consapevole del fatto che il coraggio emerge sempre in forme dirompenti quando ci sono di mezzo gli affari, e il volume di affari delle aziende europee con l’Iran è molto elevato. Ma è altrettanto vero che la genuflessione politica da parte dei Paesi europei agli interessi nazionali degli Stati Uniti è sempre stata presente, costante e ha minato l’autonomia politica dei singoli Stati e dell’Unione.”

“Certo, non viviamo in una Europa socialista. Non ancora (e su questo punto ci stiamo lavorando)”, continua Santoro, “e capiamo che l’atto di Mogherini ha profonde motivazioni affaristiche. Ma se si discute di sostituire lo Swift con uno strumento alternativo che faciliti le transazioni finanziarie legittime con l’Iran, forse questo atto potrebbe essere l’inizio di un percorso interessante a livello geopolitico. Slegarsi dal laccio politico-economico degli Stati Uniti è senza dubbio un passo importante che va registrato.”

“Ad affiancare l’Europa ci saranno anche Russia e Cina”, conclude Santoro, ”da tempo al lavoro per la realizzazione di uno strumento di pagamento internazionale alternativo allo Swift.”

Festa de L’Ideologia Socialista a Codogno (Lodi)

Sabato 22 Settembre, i compagni di Convergenza Socialista di Codogno, Lodi, si sono ritrovati in piazza XX Settembre per celebrare con la cittadinanza la Festa de L’Ideologia Socialista, rivista teorica del socialismo e organo politico di Convergenza Socialista.

Ma la festa continua!

I compagni di CS Codogno vi aspettano nella stessa piazza anche il prossimo sabato, 29 Settembre, per discutere con la cittadinanza di Codogno e della Bassa Lodigiana di socialismo e del risveglio ideologico socialista portato avanti dal nostro partito.

Non mancate!

Convergenza Socialista Codogno

Sì ad un Fronte Socialista. Per una Europa Socialista!

Appello di Convergenza Socialista. Apriamo la discussione per l’Europa del futuro

di Manuel Santoro, segretario nazionale

No ad un Fronte Repubblicano. No ad un Fronte sovranista. No ad un Fronte Progressista da Macron al PSE sino a Syriza.

Sì, invece, ad un Fronte Socialista per una Italia ed una Europa socialista. Verso la società socialista.

Solo una visione socialista può rompere le catene di una Europa elitaria e liberista ed evitare che il nostro continente cada in conflitti tra nazioni di natura ovviamente abbiente e non nell’interesse delle classi lavoratrici che noi, internazionalmente, dovremmo rappresentare.

La nostra via trova il suo percorso naturale tra due mostri: l’egemonia elitaria e liberista che ha in mano questa Europa e la reazione di destra di stampo nazionalista, sovranista e populista. Entrambi funzionali al capitale.

La via da noi tracciata è per la difesa, ovunque, del campo degli oppressi, dei meno abbienti, ad iniziare da chi vive di lavoro salariato. Oggi come ieri, ieri come oggi la nostra opposizione rimane netta.

La nostra via è radicalmente socialista, per una Europa socialista.

Il conflitto in Italia e in Europa sarà certamente duro e a pagarne le conseguenze sarà la parte di popolazione più debole. I lavoratori salariati, i pensionati e, addirittura, i piccoli commercianti e i piccoli imprenditori.

Per quanto riguarda tutti noi, i quali vediamo nel socialismo l’alternatività di sistema al modello capitalista, dobbiamo dirci che siamo stretti in una morsa mortale e l’unica via d’uscita rimane spostare il confronto sul terreno strutturale. A nessuno piace questa Europa. Rimane, quindi, fondamentale cambiare profondamente i Trattati europei, ergersi con forza contro il liberismo internazionale e affrontare il discorso del superamento del sistema capitalista proponendo un vero programma per l’Europa del domani.

Ripetiamo, per una Europa socialista.

Apriamo un confronto politico di convergenza!