Archivi tag: socialisti

Secessione dei ricchi. Marigo (CS): operazione in continuità con il pensiero secessionista e localista

“Ciò che sta avvenendo con la proposta del “regionalismo differenziato” o “Autonomia”, che dir si voglia, è quella che si suole definire una polpetta avvelenata”, commenta Giandiego Marigo della segreteria nazionale di Convergenza Socialista. “Essa è in logica continuità con il pensiero secessionista e localista.”

”Con la volontà primeva del pensiero leghista di dividere il paese in due o tre tronconi. La definizione trovata per questa proposta, cioè “Secessione dei ricchi”, ben definisce la qualità del pensiero che la sottende. La modulazione delle canzoni intessute intorno all’argomento, dall’efficienza al diritto dei Lombardo-Veneti- Emilioromagnoli ad una fantomatica autodeterminazione ed autogestione delle proprie finanze è pretestuoso e motivato da un retroterra egoistico.”

”Così come pretestuoso appare il richiamo all’autonomismo regionale delle regioni a statuto speciale”, continua Marigo. “La volontà è quella di dividere il paese ed abbandonare a sé stesso il mezzogiorno d’Italia, il che è sempre stato nelle intenzioni delle camicie verdi della prima ora.”

”Stupisce, anche se non troppo, considerando le idee macro-regionaliste di Grillo, l’adesione di M5S a questo progetto infame, ed ancora di più stupisce, anche se ormai ci siamo abituati, l’ulteriore, suicida, spostamento verso motivazioni destrorse del PD che è, in realtà, una delle vittime designate della polpetta che sta accettando di ingoiare, pur di racimolare quattro voti fra gli indecenti d’Italia. Cercando , in ritardo, di cavalcare l’onda regional- nazionalista che ormai appare la moda del momento.”

“Convergenza Socialista a fianco delle forze realmente progressiste e della Sinistra Europea”, conclude Marigo, “si farà motore della resistenza alla Secessione dei Ricchi, non già per un uno spirito nazionalista che non ci appartiene, ma per il senso e la visione che stanno dietro a questa follia autonomista.”

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Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Alcune proposte socialiste

Altro che Quota 100 oppure Reddito di cittadinanza. I punti programmatici strutturali (economia, banche, lavoro e previdenza) sono altri, e sono socialisti. Eccone alcuni:

1. Rendere pubblico il sistema bancario e la grande industria;
2. Riduzione dell’orario di lavoro a 30 ore settimanali, senza toccare i salari;
3. Salario minimo garantito (tale importo deve essere calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat);
4. Sistema sanitario pubblico, gratuito ed efficiente;
5. Sistema scolastico pubblico, gratuito ed efficiente;
6. Reintroduzione dell’Art. 18;
7. Tutela pubblica del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione);
8. Pensione minima garantita (equivalente al salario minimo garantito);
9. Riduzione sostenuta dell’età pensionabile;
10. Incentivare l’Industria 4.0 – liberazione dal lavoro/liberazione del lavoro.

Manuel Santoro

Stati Uniti. Santoro (CS): dalla General Motors un taglio occupazionale aberrante

“Sono quattordicimila i posti di lavoro che la General Motors ha annunciato di tagliare in un batter di ciglia, e ciò denota tutta la bruttura, la stoltezza e la ferocia del sistema economico capitalista”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Una macchina infernale che mette in mezzo alla strada un numero enorme, direi assurdo, di lavoratori e di famiglie, chiudendo ben cinque stabilimenti. Da Detroit a Warren in Michigan, da Oshawa in Ontario a Baltimora e Lordstown, in Ohio.”

“Decine di migliaia di lavoratori che potrebbero, quindi, perdere il posto di lavoro e ritrovarsi assolutamente perduti insieme alle loro famiglie. E questo sarebbe il progresso umano? Per quanto si voglia iniettare welfare in una tale organizzazione di società, la crudeltà del capitale non sarà mai sconfitto dalla solidarietà umana. Per questo ci vorrebbe un cambio assoluto di paradigma: il socialismo. Il Presidente Trump, quindi, può strillare quanto vuole ma non vi è alcuna possibilità di metamorfosi positiva del capitale che, come quello americano, fa leva sul free market e sulla quasi totale mancanza di protezione delle classi lavoratrici, le quali si ritrovano sballottate all’interno del mercato del lavoro, come pacchi postali.”

“Ora, c’è chi vorrebbe mitigare la ferocia del capitale con il welfare e molti, anche nel campo socialista, pensano che sia possibile”, continua Santoro. “Poveri illusi, sarebbe il caso di dire. Il capitalismo è irriformabile, e non contempla il progresso umano, poiché si basa sulla centralità del capitale, e non dell’essere umano. Certo, una maggiore protezione legislativa dei lavoratori può attutire gli effetti così nefasti che invece negli Stati Uniti, per esempio, sono possibili.

“Ma ciò non toglie che ci saranno sempre pezzi di classe lavoratrice, per quanto piccoli, che subiranno le decisioni di classi dirigenti e degli umori dei mercati”, conclude Santoro. “Bisognerebbe solo mettersi nei panni di questi lavoratori appena licenziati, ben quattordicimila, e delle loro famiglie, per essere socialisti. Vivere le loro vite quanto basta per capire da che parte stare. Dalla parte del capitale oppure dell’uomo.”

Trentino/Alto Adige. Santoro (CS): servono proposte chiaramente socialiste

“In Trentino la Lega stravince e in Alto Adige ottiene l’11% dei consensi”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “e tale risultato ci dice due cose. Primo, è chiaro che gli italiani continuano giustamente ad avere un forte rigetto verso le politiche pro-UE e nei confronti di chi, negli ultimi decenni, ha appoggiato politiche di austerità, per l’establishment, i tecnocrati e contro i popoli del continente. Secondo, noi siamo comunque profondamente alternativi rispetto a Lega e M5S, oltre come ovvio alle forse moderate del centrosinistra e del centrodestra, e dobbiamo continuare nel nostro lavoro politico per una Italia ed Europa socialista.”

“I risultati elettorali in Trentino e in Alto Adige confermano una tendenza avviata con le elezioni del ‪4 Marzo‬ e che sembra in crescita. Il vero problema saranno le elezioni europee dell’anno prossimo le quali potrebbero proporci un cambio forte nei rapporti di forza in Europa. Per arginare l’avanzata di forze comunque a noi estranee, e per far comprendere agli elettori che siamo altresì lontanissimi dalle politiche reazionarie del PD e affini, abbiamo proposto una piattaforma politica assolutamente di rottura, profondamente riformatrice che avvii il dialogo per una Europa socialista.”

“Speriamo che le forze politiche con cui dialoghiamo in Europa accolgano il nostro invito ed accettino le nostre proposte per le europee”, conclude Santoro. “Proposte chiaramente socialiste e alternative.”

L’unica Europa possibile è socialista

È evidente a tutti come la fetta di popolazione più indifesa sia oggi molto più impoverita rispetto a dieci anni fa.

È altresì evidente come la classe media abbia subito uno smottamento sensibile verso il basso e che la ricchezza si sia andata concentrando in poche mani.

La responsabilità è di tanti, ad iniziare dagli ultimi governi, e di questa Europa, certamente costruita male ma sviluppatasi malissimo. Non mi stupisco, quindi, che solo il 44% degli italiani, oggi, voterebbe per restare nell’Unione Europea.

Salvini e Di Maio renderanno probabilmente il Paese più povero e, ovviamente, sono da considerarsi un serio problema, non certo la soluzione.

L’unica soluzione rimane il socialismo. L’unica Europa possibile è socialista.

Manuel Santoro

Iran. Santoro (CS): vedremo se la reazione dell’Europa per aggirare le sanzioni USA durerà

“Registriamo una reazione, sembrerebbe coraggiosa, da parte dell’Europa e dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “la quale ha ribadito, al termine di una riunione all’Onu, l’intenzione dell’Europa di attrezzarsi per aggirare le sanzioni unilaterali degli USA nei confronti dell’Iran per salvare l’accordo nucleare.”

“Sono consapevole del fatto che il coraggio emerge sempre in forme dirompenti quando ci sono di mezzo gli affari, e il volume di affari delle aziende europee con l’Iran è molto elevato. Ma è altrettanto vero che la genuflessione politica da parte dei Paesi europei agli interessi nazionali degli Stati Uniti è sempre stata presente, costante e ha minato l’autonomia politica dei singoli Stati e dell’Unione.”

“Certo, non viviamo in una Europa socialista. Non ancora (e su questo punto ci stiamo lavorando)”, continua Santoro, “e capiamo che l’atto di Mogherini ha profonde motivazioni affaristiche. Ma se si discute di sostituire lo Swift con uno strumento alternativo che faciliti le transazioni finanziarie legittime con l’Iran, forse questo atto potrebbe essere l’inizio di un percorso interessante a livello geopolitico. Slegarsi dal laccio politico-economico degli Stati Uniti è senza dubbio un passo importante che va registrato.”

“Ad affiancare l’Europa ci saranno anche Russia e Cina”, conclude Santoro, ”da tempo al lavoro per la realizzazione di uno strumento di pagamento internazionale alternativo allo Swift.”

Festa de L’Ideologia Socialista a Codogno (Lodi)

Sabato 22 Settembre, i compagni di Convergenza Socialista di Codogno, Lodi, si sono ritrovati in piazza XX Settembre per celebrare con la cittadinanza la Festa de L’Ideologia Socialista, rivista teorica del socialismo e organo politico di Convergenza Socialista.

Ma la festa continua!

I compagni di CS Codogno vi aspettano nella stessa piazza anche il prossimo sabato, 29 Settembre, per discutere con la cittadinanza di Codogno e della Bassa Lodigiana di socialismo e del risveglio ideologico socialista portato avanti dal nostro partito.

Non mancate!

Convergenza Socialista Codogno

Sì ad un Fronte Socialista. Per una Europa Socialista!

Appello di Convergenza Socialista. Apriamo la discussione per l’Europa del futuro

di Manuel Santoro, segretario nazionale

No ad un Fronte Repubblicano. No ad un Fronte sovranista. No ad un Fronte Progressista da Macron al PSE sino a Syriza.

Sì, invece, ad un Fronte Socialista per una Italia ed una Europa socialista. Verso la società socialista.

Solo una visione socialista può rompere le catene di una Europa elitaria e liberista ed evitare che il nostro continente cada in conflitti tra nazioni di natura ovviamente abbiente e non nell’interesse delle classi lavoratrici che noi, internazionalmente, dovremmo rappresentare.

La nostra via trova il suo percorso naturale tra due mostri: l’egemonia elitaria e liberista che ha in mano questa Europa e la reazione di destra di stampo nazionalista, sovranista e populista. Entrambi funzionali al capitale.

La via da noi tracciata è per la difesa, ovunque, del campo degli oppressi, dei meno abbienti, ad iniziare da chi vive di lavoro salariato. Oggi come ieri, ieri come oggi la nostra opposizione rimane netta.

La nostra via è radicalmente socialista, per una Europa socialista.

Il conflitto in Italia e in Europa sarà certamente duro e a pagarne le conseguenze sarà la parte di popolazione più debole. I lavoratori salariati, i pensionati e, addirittura, i piccoli commercianti e i piccoli imprenditori.

Per quanto riguarda tutti noi, i quali vediamo nel socialismo l’alternatività di sistema al modello capitalista, dobbiamo dirci che siamo stretti in una morsa mortale e l’unica via d’uscita rimane spostare il confronto sul terreno strutturale. A nessuno piace questa Europa. Rimane, quindi, fondamentale cambiare profondamente i Trattati europei, ergersi con forza contro il liberismo internazionale e affrontare il discorso del superamento del sistema capitalista proponendo un vero programma per l’Europa del domani.

Ripetiamo, per una Europa socialista.

Apriamo un confronto politico di convergenza!

Santoro (CS): l’ideologia socialista è la piattaforma teorica per la costruzione del socialismo largo organizzato

“Per organizzare un discorso sul socialismo largo dovremmo partire dalla divisione del mondo, con intersezione nulla, tra il campo degli oppressori e quello degli oppressi”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Il primo valorizza e porta avanti l’ideologia borghese, il secondo l’ideologia socialista. Nel primo campo vive il capitalismo, nel secondo il socialismo. Come detto, intersezione nulla. Ciò significa che il socialismo è un modello di società alternativo al modello capitalista, ovvero: il socialismo è un sistema della società che si basa sulla proprietà comune e sul controllo democratico dei mezzi e degli strumenti di produzione e di distribuzione della ricchezza nell’interesse dell’intera comunità. (Partito Socialista del Regno Unito, 1904).”

“Se, quindi, il socialismo è il superamento netto e positivo del capitalismo e della centralità del capitale, il nostro lavoro, allora, deve essere quello di rimuovere tutte le incomprensioni, le incrostazioni storiche e (solo) tattiche all’interno dell’ideologia socialista e focalizzarci sull’obiettivo strategico, ovvero il raggiungimento della società socialista.”

“Lavorare e perseguire il socialismo largo, quindi, significa costruire una comunità politica con una solida coscienza socialista”, continua Santoro, “che accolga tutti coloro che perseguono l’obiettivo strategico sopra menzionato e che sia la vita del partito, poi, a valorizzare la discussione propositiva sugli aspetti tattici. Siamo dogmatici sull’obiettivo strategico; non lo siamo sulla tattica”.

“Chiunque intenda il socialismo come sopra esposto deve essere accolto ed ascoltato. L’obiettivo è unico; su come arrivarci è materia di discussione interna al partito. Quanto detto implica un deciso superamento delle divergenze tra socialisti e comunisti, se naturalmente si ha lo stesso obiettivo strategico. Moltissimi socialisti e moltissimi comunisti hanno ormai abbandonato l’impostazione ideologica socialista, rifugiandosi nel più comodo campo avverso borghese. Essi, chiaramente, non perseguono i nostri fini politici.”

“Non ci sono più margini per divisioni su tatticismi che fanno il gioco del capitale e dei padroni“, conclude Santoro. “La discussione sull’aspetto tattico, ovvero come condurre il partito, l’organizzazione, verso l’obiettivo strategico comune, è la linfa che alimenta la discussione in un grande partito socialista.”