Archivi tag: socialisti

RIFLESSIONI SUL MODELLO DI DEMOCRAZIA PREVISTO DALL’ART. 49 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

di Giorgio Pizzol, Senatore socialista X Legislatura

Appunti per l’incontro di studio del 25 marzo 2011 al Liceo Flaminio, Vittorio Veneto

Parte I: Il contenuto normativo
All’inizio degli anni ’60 era facile leggere nei commenti alla Costituzione Italiana, svolti da studiosi delle scienze politiche e giuridiche (delle più diverse tendenze ideologiche), che l’articolo 49, doveva essere considerato come la “chiave interpretativa” dell’intero disegno costituzionale. E ciò perché nelle sue disposizioni, vengono enunciate le caratteristiche peculiari del “modello istituzionale” della “democrazia” quale viene concepita e istituita dalla nuova Carta costituzionale. In altri termini, si diceva che in questo articolo chiunque può “leggere” le idee guida, le norme fondamentali, i principi, secondo i quali i cittadini, come singoli e nel loro insieme (come popolo), hanno il diritto, e il dovere di esercitare, la sovranità popolare.

L’istituzione di questo “modello” veniva giudicata come l’avvio di un’esperienza del tutto nuova e originale nella storia degli ordinamenti giuridici dell’intero contesto mondiale per i motivi che cercheremo di esporre.

Gli stessi studiosi facevano notare che gli ordinamenti costituzionali che si autodefiniscono “democratici” (in quanto riconoscono come titolare della “sovranità” il popolo) rimangono in pratica “oligarchici” (in quanto, nella realtà effettiva, la sovranità è esercitata da poche persone). In base a tali ordinamenti infatti, a ben guardare, il popolo esercita effettivamente la sovranità soltanto al momento del voto in quanto col voto “cede” la sovranità agli eletti, ai “rappresentanti del popolo”, ai quali viene affidato appunto il potere di decidere “a nome per conto” del popolo.
Continua a leggere RIFLESSIONI SUL MODELLO DI DEMOCRAZIA PREVISTO DALL’ART. 49 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Annunci

IL GOVERNO GENTILONI NON TIENE CONTO DEL VOTO. ORA IL PROPORZIONALE

IL GOVERNO GENTILONI NON TIENE CONTO DEL VOTO. ORA IL PROPORZIONALE

“Il Governo Gentiloni è palesemente in continuità con il Governo precedente e non tiene conto del voto netto e contrario alla riforma costituzionale Renzi-Boschi”, così commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.
“Le dimissioni di Renzi erano dovute proprio per la natura personalistica data alla campagna referendaria, ma mi sarei aspettato un passo indietro rapido e deciso anche della ministra Boschi visto che la riforma proposta agli italiani portava il suo nome”.

“Così non è stato e invece di un passo indietro abbiamo assistito ad un passo in avanti del ministro Boschi”, continua Santoro, “la quale ora sarà probabilmente la causa principale di un crescente clima avvelenato nel Paese”.

“Ritengo comunque”, continua Santoro, “che la Costituzione vada applicata, ed insegnata prima di tutto ai parlamentari che oggi ripropongono il mantra di un Governo non eletto dai cittadini. Ci sarà da varare una nuova legge elettorale e spero che si vada verso una proposta proporzionale, con preferenze e senza sbarramenti, che tenga conto delle diverse anime che compongono la società italiana. Che si concluda poi la legislatura”.

“Saranno sicuramente mesi difficili”, conclude Santoro, “ma oggi la priorità è coinvolgere non dividere, e solo una legge elettorale proporzionale può adempiere a tale scopo. Rafforzeremmo, così, l’assetto parlamentarista incarnata nella nostra Costituzione evitando strappi maggioritari che sono incompatibili con il nostro assetto costituzionale”.

MOLDAVIA E BULGARIA: I PARTITI APPARTENENTI ALL’INTERNAZIONALE SOCIALISTA TORNANO IN PRIMA LINEA

In Moldavia, ex repubblica sovietica ed il più povero Paese del continente in assoluto, le elezioni presidenziali sono state vinte da Igor Dodon, leader del Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia (PSRM), partito osservatore dell’internazionale Socialista. Dodon ha vinto contro Maia Sandu, ex economista della Banca Mondiale. Dopo diversi anni di corruzione e miseria diffusa, il popolo moldavo sceglie il socialismo all’élite.

Parallelamente, in Bulgaria, le elezioni presidenziali sono state vinte al ballottaggio da Rumen Radev con quasi il 60 per cento dei voti contro la candidata del partito governativo di centrodestra ‘GERB’, Tsetska Tsacheva, che si è fermata al 36 per cento. Radev ha vinto da indipendente sostenuto dal Partito Socialista Bulgaro (PSB) il quale è membro dell’Internazionale Socialista.

IL SOCIALISMO NON ESISTE SENZA AUTONOMIA

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

‘Con i socialisti che migrano verso il PD e Sinistra Italiana, ci saremo sempre noi.
Non riuscirete ad uccidere il socialismo organizzato.’
(M.S.)

Sinistra Ecologia e Libertà (SeL) si scioglie in Sinistra Italiana che terrà il proprio congresso fondativo a Febbraio. Con essa si scioglieranno tutti quei movimenti e gruppi, anche socialisti provenienti essenzialmente dal PSI, che hanno l’intenzione di far parte del processo costituente di Sinistra Italiana.

Non ci sarà alcuno spazio di autonomia socialista. In un congresso fondativo si è dentro oppure fuori. Lasciate, quindi, perdere organizzazione e tesseramento. A meno che non serva a portare i numeri sul tavolo della trattativa per un posto negli organi dirigenti di quello che sarà Sinistra Italiana.

Dall’altra parte del deserto, altri pezzi di PSI lentamente stanno migrando dove il cielo è più azzurro. Nel PD. Alla spicciolata, i socialisti abbandonano la nave madre per un proprio, individuale, futuro politico.

In entrambi i casi, il PSI sarà smembrato tra PD e Sinistra Italiana e, in entrambi i casi, i socialisti saranno riassorbiti, in quanto nettamente minoritari, in una dialettica non ideologica, in una dialettica renziana-antirenziana.

I bagagli culturali e politici, socialisti, di questi individui e gruppi saranno annullati. Non ne vedremo più traccia nel futuro del socialismo italiano. E sarà probabilmente un bene. Chiarezza sarà fatta ed il socialismo italiano avrà la possibilità di riaffermarsi sulle gambe di una seria impostazione ideologica ed autonomista.

Il socialismo non può esistere senza autonomia poiché porta in se una visione propositiva del mondo. Porta in se’ un proprio messaggio politico, strutturale, sistemico, di alternativa nell’organizzazione della società che non può e non deve ridursi alla dialettica contingente tra renzismi e antirenzismi.
Appunto tra PD e Sinistra Italiana.

Il socialismo è ben altra cosa e con umiltà saremo noi a riaffermarne i valori, i principi.

VOTIAMO NO! AL REFERENDUM COSTITUZIONALE. SI! AL PARLAMENTARISMO E AL PROPORZIONALE

VOTIAMO NO! AL REFERENDUM COSTITUZIONALE. SI! AL PARLAMENTARISMO E AL PROPORZIONALE

Convergenza Socialista è in prima fila nel chiedere a tutti gli italiani di votare NO al referendum sulla riforma Costituzionale del trio Renzi-Boschi-Verdini. Il Referendum del 4 Dicembre sarà la ‘Stalingrado’ della nostra democrazia ed è fondamentale votare NO!

La nostra Costituzione, che certamente non è perfetta, ha avuto come padri grandi intellettuali e pregevoli statisti. Modificare una Costituzione imperfetta è sempre possibile ma sarebbe sicuramente necessario una decisa e certa preparazione politica, una precisa giustezza culturale ed una visione amplia del futuro. Modificare una Costituzione ragionata per il tornaconto politico di alcuni è immorale, scorretto. E’ una pubblica truffa. Così come è del tutto errato ragionare secondo il metro del ‘meno peggio’. Votare, cioè, qualsiasi riforma purché sia una riforma. Questo approccio è sbagliato in quanto non entra nel merito delle problematiche emerse oggi dalla riforma Renzi-Boschi-Verdini.
Continua a leggere VOTIAMO NO! AL REFERENDUM COSTITUZIONALE. SI! AL PARLAMENTARISMO E AL PROPORZIONALE

PRODUTTIVITA’ PRO WELFARE OVVERO L’ECONOMIA DEI BISOGNI

di Roberto Spagnuolo, Dipartimento sulle politiche del lavoro e pensioni

La legge di stabilità 2016 e la nuova legge di bilancio 2017 (che ormai incorpora anche la legge di stabilità) rilanciano un nuovo strumento per recuperare produttività, strumento ancora sottoutilizzato nel mondo del lavoro e delle relazioni industriali e che si presenta come sostegno di natura socio-economica. Si tratta della maggiore detassazione dei premi di produttività se tradotti in servizi per il lavoratore invece che restare monetizzati in busta-paga.

Parlando di bisogni e necessità da soddisfare alla persona, il valore economico, qui tradotto meglio dal valore d’uso, è decisamente superiore al mero valore finanziario del corrispondente premio in busta-paga. Ciò avviene in ragione del fatto che l’azienda, grazie al proprio maggior peso contrattuale, riesce a spuntare prezzi più bassi e livelli di qualità più alti dai fornitori di servizi per i propri lavoratori, cumulando tale vantaggio di posizione con l’incentivo della detassazione. In altre parole, premiare con Bonus in servizi essenziali (e costosi) come gli asili nido, le integrazioni previdenziali, l’assistenza agli anziani, le assicurazioni sanitarie, renderebbe il lavoratore meno ansioso nel dover conciliare il proprio lavoro con le necessità familiari per cui aumenterebbe la sua motivazione e la sua produttività.

Tuttavia l’utilizzazione dello strumento è proficua se deriva dal comune accordo e da una maggiore partecipazione tra le parti sociali nel localizzare, secondo le esigenze dei dipendenti, servizi e modalità su cui concordare il premio. Parlare di welfare negoziato, infatti, significa soprattutto personalizzarne le finalità di spesa, magari partendo da linee-guida concordate su almeno tre livelli: nazionale, locale e aziendale, al fine di individualizzare i bisogni da coprire.

E’ evidente come tutto ciò sia la strada da percorrere per garantire servizi fondamentali a chi un lavoro già ce l’ha e sino a certi livelli di reddito; ma è bene ricordare pure che tale strumento andrebbe a sostituire e ad integrare lo Stato, liberando risorse a sostegno di chi ancora non può accedere al mondo del lavoro o, peggio, a sostegno di chi ne sia stato dolorosamente esodato.

CONVERGENZA SOCIALISTA SI CONGRATULA CON ANTONIO GUTERRES PER LA NOMINA A SEGRETARIO GENERALE DELL’ONU

Dal 1 Gennaio 2017, António Guterres sarà il nuovo Segretario Generale delle Nazioni Unite. Prenderà il posto di Ban-Ki-Moon e si troverà ad affrontare questioni molto complesse dato il quadro conflittuale soprattutto in Medio Oriente, tra la questione siriana ed il conflitto in Yemen.

António Guterres è stato Primo Ministro del Portogallo dal 1995 al 2002 e leader del Partito Socialista portoghese.

Nel suo discorso di benvenuto Guterres ha evidenziato le priorità che caratterizzeranno il suo mandato. Umiltà, aiuto ai rifugiati e pari opportunità.

Speriamo che sarà anche in grado di dare un forte contributo per la pace, la stabilizzazione del Medio Oriente e la normalizzazione dei rapporti tra le potenze che oggi si confrontano sullo scacchiere politico in un mondo sempre più multipolare.

Auguriamo ad António Guterres buon lavoro.

CONVERGENZA SOCIALISTA CHIEDE INTERVENTI SU INCROCIO A PIETRASANTA

CONVERGENZA SOCIALISTA CHIEDE INTERVENTI SU INCROCIO A PIETRASANTA
Marco Moriconi, Referente di Convergenza Socialista di Pietrasanta (LU)

Marco Moriconi, referente di Convergenza Socialista a Pietrasanta, chiede all’Amministrazione Comunale di mettere in atto dei provvedimenti al fine di rendere più sicuro e fruibile per gli utenti della strada l’incrocio tra via Marconi e il sottopasso Avis donatori di sangue, uno dei due punti nevralgici d’ingresso alla città.

Da almeno un decennio è lasciato in una condizione di limbo con i semafori costantemente lampeggianti, con la segnaletica orizzontale gialla (modificata temporanea), con visibilità di fatto non buona.
Continua a leggere CONVERGENZA SOCIALISTA CHIEDE INTERVENTI SU INCROCIO A PIETRASANTA

PER CHI, ANCORA, COVASSE ILLUSIONI

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

Ed eccola la nuova idea di Sanità, pronta per il nuovo Medio Evo e la nuova politica dell’abbandono metodico degli ultimi.

Quando ne parlo, anche con compagni conclamati e sicuri; essi stessi, spesso, storcono il naso di fronte alla parola terribile, depopolazione. Termine complottista? Ma davvero! Guardatevi attorno.

Abbandono e perdita degli ultimi.

Il Medio Evo 3.0 delle grandi famiglie (75) che possiedono il mondo.

La nuova aristocrazia elitaria ed il fango che avanza per colorto che via via verranno abbandonati.

Che rabbia, che senso d’impotenza e sento mille chiacchiere. Il Comico Guru,ora Capopopolo e leader che prende in mano il suo movimento di tifosi. Il politico di pseudo-sinistra che ci intrattiene con mille ed una fanfaronata sulla lotta e la partecipazione che non c’è, che non si vede.
Continua a leggere PER CHI, ANCORA, COVASSE ILLUSIONI

PREOCCUPAZIONE DI CONVERGENZA SOCIALISTA DI PIETRASANTA SULLA QUESTIONE PROFUGHI IN VERSILIA: SERVE UN SALTO DI QUALITA’!

PREOCCUPAZIONE DI CONVERGENZA SOCIALISTA DI PIETRASANTA SULLA QUESTIONE PROFUGHI IN VERSILIA: SERVE UN SALTO DI QUALITA’!
Marco Moriconi, Referente di Convergenza Socialista di Pietrasanta (LU)

Sulla questione dell’ospitalità degli immigrati in Versilia, ancora tutta in divenire nelle sue certezze numeriche e modalità attuative, Convergenza Socialista di Pietrasanta (LU) esprime innanzitutto la preoccupazione per il clima di contrapposizione ed infervoramento degli animi che si sta di fatto creando primariamente ad opera di vari politici ed amministratori di centro-destra dell’intera Versilia. Si arriva a formulare una stessa ipotesi di candidatura alla carica di Sindaco per le elezioni di Forte dei Marmi del 2017, paventando una possibile “invasione di profughi nella città”, a girare a Pietrasanta un video ad hoc “minacciando” azioni plateali e invitando anche i cittadini a farlo e si ritiene adeguato scrivere lettere aperte al Ministro degli Interni e al Presidente Renzi. E cartelli con la scritta «REFUGEES NOT WELCOME» sono apparsi in vari luoghi della frazione di Ripa, a Seravezza, dopo l’arrivo dei rifugiati provenienti da Pakistan, Bangladesh, Costa d’Avorio e Nigeria.
Continua a leggere PREOCCUPAZIONE DI CONVERGENZA SOCIALISTA DI PIETRASANTA SULLA QUESTIONE PROFUGHI IN VERSILIA: SERVE UN SALTO DI QUALITA’!