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CS apre SOS sanità a Codogno, Lodi

Sin dagli inizi di Convergenza Socialista scrivevamo che ‘le nostre sezioni devono divenire poli di assistenza e di solidarietà permanente’. Eccovi la prima.

SOS sanità a Codogno, Lodi. Nel cuore del leghismo ritorna il socialismo con Convergenza Socialista.

Complimenti e buon lavoro ai militanti del partito a Codogno.

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Festa de L’Ideologia Socialista a Codogno (Lodi)

Sabato 22 Settembre, i compagni di Convergenza Socialista di Codogno, Lodi, si sono ritrovati in piazza XX Settembre per celebrare con la cittadinanza la Festa de L’Ideologia Socialista, rivista teorica del socialismo e organo politico di Convergenza Socialista.

Ma la festa continua!

I compagni di CS Codogno vi aspettano nella stessa piazza anche il prossimo sabato, 29 Settembre, per discutere con la cittadinanza di Codogno e della Bassa Lodigiana di socialismo e del risveglio ideologico socialista portato avanti dal nostro partito.

Non mancate!

Convergenza Socialista Codogno

Festa de L’Ideologia Socialista a Codogno, Lodi

Nei giorni 22 e 29 Settembre, Convergenza Socialista di Codogno sarà in piazza XX Settembre a Codogno, Lodi, per celebrare il primo semestre della rivista teorica  del partito, L’Ideologia Socialista. Tale appuntamento, al quale invitiamo tutti, sarà occasione per conoscere il partito ed i suoi attivisti sul territorio.

Nella giornata del 22 tale iniziativa si svolgerà in vicinanza distinta con l’iniziativa di lotta degli ospedalieri di Codogno tenuta da FSI/USAE, che salutiamo ed appoggiamo e che ci pregiamo di segnalare. Con il medesimo sindacato Convergenza Socialista terrà, nella giornata del 5 Ottobre, un fondamentale convegno sulla sanità Lombarda e nazionale di cui verrà diffusa, unitariamente, propaganda anche nella giornata del 22 in piazza.

CONVERGENZA SOCIALISTA CODOGNO

Ilva. Santoro (CS): l’accordo tiene conto del profitto, non della salute dei lavoratori e dei cittadini

“L’intesa sulla cessione dell’Ilva raggiunta tra Am Investco, la cordata guidata da Arcelor Mittal, e i sindacati con la mediazione del ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio non mi soddisfa affatto”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “poiché non tiene conto della questione delle fonti inquinanti e del fatto che l’Ilva vive a ridosso della città di Taranto e del quartiere Tamburi.”

“Chi oggi celebra l’accordo non tiene forse conto delle condizioni drammatiche in cui vive la città di Taranto. Ricordiamo, infatti, che lo stabilimento Ilva è una delle maggiori fonti di diossina del continente, ricordiamo che il 92% delle emissioni di diossina italiane vengono respirate dai tarantini, che Taranto è tra le zone con la maggior incidenza di tumori del sud Italia e che la percentuale di tumori ai polmoni supera di molto la media nazionale.”

“La priorità oggi a Taranto è, come minimo, la decarbonizzazione, la messa in sicurezza ambientale dentro e fuori lo stabilimento”, continua Santoro, “altrimenti continuiamo con la solita logica del profitto senza tenere conto della qualità della vita dei lavoratori e dei cittadini che vivono nelle zone limitrofe. E’ altresì necessario lavorare ad un piano di delocalizzazione dello stabilimento, lontano da zone abitate, distante da insediamenti civili o agricoli. Che senso ha riuscire a strappare un lavoro, un salario, quando poi si muore di tumore?”

“Penso, quindi, che sia necessario e assolutamente fondamentale rigettare questo accordo, in perfetta continuità con i precedenti governi”, conclude Santoro, “e richiedere con forza l’immediato avvio di un processo di delocalizzazione dell’impianto Ilva di Taranto in altro sito distante da insediamenti civili o agricoli, posto in condizioni di ulteriore sicurezza da idonee specifiche misure di protezione ambientale, favorendo la contemporanea riconversione dell’intera area e del suo tessuto economico verso forme produttive ed occupazionali ecocompatibili, le quali produrrebbero addirittura più lavoro qualora venissero sviluppate in armonia con le esigenze del territorio della provincia di Taranto, che non può più essere costretto ad assorbire livelli di inquinamento fra i più elevati del mondo.”

Vademecum sulla costruzione del socialismo organizzato

Dall’ideologia alla comunità, dall’educazione all’identità socialista

L’ideologia socialista è la cornice ideale entro la quale una comunità socialista si forma attraverso lo strumento dell’educazione per la formazione di una identità culturale e politica socialista.

La comunità socialista si forma all’interno della scuola di partito la quale agisce creando le condizioni per la formazione dell’identità socialista all’interno di un preciso quadro ideologico.

Senza una comunità socialista formata, non è pensabile poter attuare quelle riforme strutturali necessarie per la graduale conversione del nostro modello di realtà con uno diametralmente alternativo.

La funzione del partito

Il partito ha un ruolo stabilizzatore per una comunità politica e di modellamento di una futura classe dirigente, ideologicamente educata e politicamente organizzata per il difficile lavoro territoriale. Il partito è da considerarsi progetto in divenire, dinamico, che cresce o decresce con i flussi politico-culturali della società. Non è un sistema rigido, e può essere un mondo altamente democratico, se lo si vuole, nel quale si discute e si richiede la discussione da parte di tutti. Se il lavoro ideologico-educativo è fatto bene, il partito non sarà mai un luogo dove si entra e si esce a seconda delle personali opportunità. Il socialista non è, non può e non deve essere un opportunista.

La funzione del partito rimane strategica nella sua essenza. Il processo educativo ed organizzativo sono di lungo periodo, e di conseguenza, la natura stessa del partito viaggia di pari passo. Esattamente come i grandi potentati, le grandi dinastie e gli ordini religiosi che lavorano al perseguimento dei propri obiettivi nell’arco dei secoli, non anni, la via al socialismo e, di conseguenza, la costruzione ed il successivo rafforzamento dell’educazione e dell’organizzazione, quindi del partito, è un tragitto lungo nel tempo e nello spazio che non si può ritenere un fuoco di paglia.

Educazione politica e scuola di partito

L’educatore assume un ruolo importante una volta definita con chiarezza una piattaforma ideologica precisa. L’intellettuale al servizio della comunità è una risorsa positiva poiché crea le condizioni per una profonda comprensione delle questioni del mondo e crea le condizioni per una convergenza culturale e politica necessaria. Se nel socialismo l’idea di comunità equivale all’idea di partito, visto la sua necessaria valenza pluralista e democratica, educazione è scuola e l’educazione politica dovrà avvenire nella scuola di partito.

Che fare?

Continuare nel nostro lavoro ‘fondativo’ del socialismo partendo dalla consapevolezza della necessità storica di una riemersione della coscienza di classe e, conseguentemente, del confronto aspro tra gli interessi diversi che conduce alla lotta tra campi avversi.

Riprendiamoci i vocaboli e parliamo apertamente di coscienza di classe e lotta di classe. Il socialismo saprà riemergere in un forma organizzata se saprà riappropriarsi con orgoglio di un vocabolario dimenticato.

Gli strumenti per farlo ci sono: educazione politica, osservazione e analisi critica della società e della sua organizzazione, coscienza di classe.

Verso il socialismo organizzato

“In queste settimane festeggiamo i primi sei mesi di vita della nostra rivista”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “La nostra rivista L’Ideologia Socialista sta crescendo e il nostro obiettivo rimane quello di farne punto di riferimento del “socialismo largo” e baluardo per lo sviluppo ideologico-politico del nostro partito.”

”La linea della nostra rivista è duplice”, continua Santoro. “Da una parte, ridare dignità e anima teorica al socialismo assiomaticamente inteso come proprietà comune e controllo democratico dei mezzi di produzione; dall’altra, avviare un discorso tematico, definire un programma politico, di fase, iniziando dai temi primari (economia, sociale, lavoro, previdenza, banche e finanza) che ci aiuti a definire il tragitto da seguire. Se la parte teorica serve a indicare un luogo di arrivo, la parte tematica traccia la via definendo quel programma politico, cangiante e dinamico a seconda dell’evoluzione politica nazionale ed internazionale, necessario alla costruzione dell’alternativa socialista.”

“Il socialismo è progettualità e Convergenza Socialista è un progetto strategico, di lungo periodo. Ricostruire il socialismo organizzato richiede oggi ricominciare a lavorare dalle fondamenta e riprendere, attualizzandolo, l’insegnamento ideologico dei padri del socialismo.”

“Convergenza Socialista lavora per la rifondazione del socialismo su obiettivi chiari, autonomisti”, continua Santoro, “e persegue quel processo di rinascita dell’alternatività al modello capitalista. La rifondazione del socialismo ha un futuro, da tramandare alle generazioni che verranno, solo se organizzato in una struttura politica. Partitica. Iniziando dal lavoro socialista territoriale, radicandosi nelle comunità comunali e municipali.”

“Non siamo dogmatici. Al contrario. Accogliamo gli insegnamenti dei padri del socialismo, inteso in senso largo, senza preclusioni. Non siamo dogmatici con Marx, così come non lo siamo con Turati, Gramsci, Proudhon, Engels e Lenin, Labriola, Trotsky, Bakunin e tanti altri.”

“Siamo noi a dover rifondare il socialismo”, conclude Santoro, “e sarà nostro l’onere di ricreare le condizioni teoriche per il risveglio del socialismo in questo secolo. Gramsci diceva che l’ideologia è il “terreno su cui gli uomini si muovono”. L’ideologia socialista diviene, quindi, l’insieme strutturato e logico di idee socialiste atte alla definizione politico-programmatica di struttura e sovrastrutture per una società socialista. La nostra missione.”

FESTA de L’IDEOLOGIA SOCIALISTA

FESTA de L’IDEOLOGIA SOCIALISTA

Costruiamo il Socialismo organizzato

Festa de L'Ideologia Socialista
Festa de L’Ideologia Socialista

A settembre festeggiamo i primi 6 mesi di vita della nostra rivista teorica del socialismo, L’Ideologia Socialista, con una campagna tesseramento straordinaria a Convergenza Socialista, valida anche per i rinnovi 2018 e per il solo mese di settembre.

Il Socialismo è progettualità e Convergenza Socialista è un progetto strategico, di lungo periodo. Ricostruire il socialismo organizzato richiede oggi ricominciare a lavorare dalle fondamenta e riprendere, attualizzandolo, l’insegnamento ideologico dei padri del socialismo.

Convergenza Socialista lavora per la rifondazione del socialismo su obiettivi chiari, autonomisti, e persegue quel processo di rinascita dell’alternatività al modello capitalista. La rifondazione del socialismo ha un futuro, da tramandare alle generazioni che verranno, solo se organizzato in una struttura politica. Partitica. Iniziando dal lavoro socialista territoriale, radicandosi nelle comunità comunali e municipali.

Viva il socialismo. Viva Convergenza Socialista.

Nuove adesioni a Convergenza Socialista

Venerdì 24-08-2018 presso la sede regionale di FSI -USAE di Codogno (Federazione Sindacati Indipendenti) si è tenuta una conferenza stampa in cui Gianfranco Bignamini, dirigente e riferimento regionale del sindacato, ha comunicato la sua adesione a Convergenza Socialista, con alcuni altri quadri sindacali, perchè riconosce nel nostro progetto una caratteristica di classe che si richiama al Socialismo Storico e che permette a lui “comunista” di aderire ad un partito dopo venti anni da “senza tessera”.

Ha inoltre comunicato ( in collaborazione con la Segreteria Nazionale) la creazione di uno spazio/ufficio di riferimento regionale presso quella stessa sede che permetterà a CS di avere un punto di sicuro riferimento in Lombardia.

Ha sottolineato l’importanza della scelta staturia di “partire dai territori” che si riverbera anche nella creazione degli organismi dirigenti. Così come l’importanza della formazione di un partito di quadri, anche sindacali, ma non solo. Era presente Marigo Giandiego della Segreteria Nazionale che ha tratteggiato le “caratteristiche “ del partito, annunciando l’iniziativa sulla Sanità Lombarda che si terrà nella prima settimana di Ottobre e che vedrà importanti partecipazioni.

Convergenza Socialista e la sua Segreteria Nazionale hanno salutato con gioia i nuovi iscritti.

Fronte Socialista: dai territori all’Europa

I prossimi anni saranno molto interessanti da un punto di vista politico. Ci sarà un probabile rimpasto generalizzato che coinvolgerà anche l’appartenenza alle famiglie europee da parte delle minute forze della defunta sinistra.

Abbiamo Melenchon che strappa con il Partito della Sinistra Europea, per esempio. Abbiamo, poi, anche De Magistris che scalda i motori pronto all’azione e Varoufakis pronto ad essere presente e protagonista alle prossime elezioni europee del 2019.

Troppi galli, sinceramente.

Ma noi siamo socialisti, inteso nel senso largo del termine, che tante volte abbiamo spiegato anche all’interno della nostra rivista teorica del socialismo, L’ideologia Socialista, e pensiamo che la costruzione del Fronte Socialista sia la strada giusta.

Dai territori all’Europa.

ADERISCI a Convergenza Socialista

Il versamento della quota (20€) può essere effettuato tramite:

▪ bollettino postale, versando la quota tessera sul C/C postale n. 1025587443 intestato a Convergenza Socialista, indicando, in modo leggibile, Nome, Cognome, luogo e data di nascita, indirizzo postale ed e-mail

▪ bonifico bancario IBAN: IT39B0760114600001025587443 intestato a Convergenza Socialista, indicando nella causale del versamento: “Quota tesseramento 2018”

▪ il sistema di pagamento PayPal (vedi link: https://convergenzasocialista.com/adesione/)

Stai cercando il socialismo, l’unica alternativa di struttura alla ferocia del capitalismo e alla centralità del capitale? Hai voglia di ritornare a fare politica tra la gente, nei territori, nelle sezioni di partito?

Convergenza Socialista (C.S.) è un partito politico socialista, autonomo ed indipendente da qualsiasi altro soggetto politico ed è membro del Forum europeo delle forze progressiste e si colloca in Europa insieme al Partito della Sinistra Europea.

Il socialismo è la sinistra. Esso è struttura, è corpo e anima insieme. E’ l’antitesi, ideologicamente intesa, del capitalismo.

Rifondare il socialismo partendo dagli insegnamenti dei padri del socialismo, inteso in senso largo, senza dogmatismi significa ricostruire anche la sinistra.

La nostra via è l’internazionalismo socialista. Non il sovranismo, il populismo di sinistra oppure il globalismo liberale.

Osservare moltissimi socialisti e persone di sinistra rifugiarsi nel sovranismo, per opportunità politica e per sfogo populista, è desolante e a tratti squallido.

Pochi anni addietro abbiamo avviato il percorso della costruzione di una soggettività politica e partitica del tutto slegata dalle beghe del residuale socialismo italiano, e lo abbiamo fatto non per saccenteria o egocentrismo ma per la semplice presa di coscienza che avviare un discorso socialista richieda oggi spostarsi su un terreno del tutto nuovo, lontano dalle macerie del socialismo italiano, e cominciare a lavorare dalle fondamenta per la costruzione di una soggettività che sia nuova seppur incameri l’insegnamento fatto di lotte, vittorie e sconfitte, dei decenni passati.

Avevamo capito alcuni anni fa che se il socialismo è la necessaria alternativa alla centralità del capitale, le soggettività politiche che in Italia ed in Europa si definivano socialiste erano ormai poco più che inutili aiutanti di quel mondo liberal-globalista che da diversi decenni si è andato instaurando ovunque. L’idea stessa del socialismo in quanto alternativa era stata tradita dall’interno e in modo definitivo.

Ora si tratta di ricostruire.

Il socialismo è l’alternativa al capitalismo. Il socialismo è un sistema della società che si basa sulla proprietà comune e sul controllo democratico dei mezzi e degli strumenti di produzione e di distribuzione della ricchezza nell’interesse dell’intera comunità (Partito Socialista del Regno Unito, 1904).”