Archivi tag: Unione Europea

SANTORO: LA MIOPIA EUROPEA. FARE GLI INTERESSI ALTRUI, NON DEGLI EUROPEI

“I ministri degli esteri degli Stati membri dell’Unione Europea hanno esteso le sanzioni alla Russia per un anno per la questione della ‘Crimea’ e Sebastopoli”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Ricordiamo che in Crimea/Sebastopoli il 97,32% dei residenti decise nel 2014 di tornare a far parte della Federazione russa. Siamo o non siamo per l’autodeterminazione dei popoli? Certamente, senza alcun dubbio. In Kosovo, dopotutto, non ci sono stati strilli o isterie europee.”

“Sanzione estese, quindi, mentre si continua però a voler fare affari con Mosca. L’Italia, per esempio, importa circa il 45% di gas naturale dalla Russia ma questo, forse, Alfano non lo sa”.

“Dall’altra parte dell’Atlantico invece”, continua Santoro, “il senato americano decide di espandere il pacchetto di sanzioni alla Russia avendo come obiettivo i progetti energetici tra Russia e Unione Europea come il Nord Stream 2. Nel mirino del senato americano ci sono aziende come BASF, Shell, Engie, OMV, Wintershall, Uniper, ecc e l’obiettivo è palese. Forzare l’uscita delle aziende russe dal mercato europeo penalizzando l’Europa”.

“Che dire, quindi. Con gli americani che vogliono il totale appiattimento energetico dell’Europa”, conclude Santoro, “la nostra classe politica e dirigente impone sanzioni alla Russia, alla nazione che ci fornisce gran parte della sopravvivenza energetica”.

“Che lungimiranza! Che classe politica! Sicuramente da premio Nobel”.

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LA NECESSITA’ DI UNA CONVERGENZA SOCIALISTA

di Pietro Spagnuolo, Presidente della Commissione nazionale di Garanzia

Lettera al direttore di puntocontinenti.it, Rainero Schembri

Caro direttore,

l’età della nostra maturazione vitale o, se preferisci, della nostra vecchiaia, mi induce a fare alcune considerazioni nel rispondere al tuo (provocatorio?) quesito se abbia ancora un senso auspicare un (forte!?) partito socialista.

Si tratta qui di considerazioni riguardanti l’uomo attraverso la sua sofferta Storia. Infatti fino a qualche lustro fa era facile individuarne le esigenze vitali ed esistenziali, quando si viveva in territori fisicamente circoscrivibili, dove chi sfruttava i suoi simili per ignobile arricchimento personale, era facilmente individuato e combattuto da chi propugnava il nobile ideale del socialismo. Ideale che notoriamente, prima ancora che come idea, dottrina filosofica e ideologia politica, nasce come reale partecipazione alle sofferenze della vita lavorativa.

Oggi però vedo le cose cambiate e anche se un padrone sfrutta i suoi dipendenti, non mi pare che gli stessi dipendenti possano e vogliano più prendersela con lui. Tutto questo perché è cambiato il mondo mentre l’Italia è rimasta ferma sulle sue pessime abitudini.
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CONFERENZA SUL RAPPORTO UE-UEE. UN INIZIO NELLA GIUSTA DIREZIONE

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

Nel Febbraio del 2015 scrivevo di cominciare a pensare ad un possibile avvicinamento tra Unione Europea (UE) ed Unione Economica Euroasiatica (UEE). Constatavo, e tutt’oggi constato, la fine di un ciclo per l’UE. Auspicavo, e tutt’oggi auspico, una sterzata di lungo periodo, strategica, nella politica europea essendo consapevole della necessità di ripensare l’Europa su basi sociali e di iniziare un dialogo ad est in un’ottica di convergenza UE-UEE.

Questo passaggio ci permetterebbe di staccarci gradualmente da ‘un atteggiamento di costante genuflessione’ nei confronti di interessi atlantici, ovviamente non nostri, e di coltivare una nostra autonomia politica. Una autonomia politica tutta europea.

E’ in quest’ottica che il Partito della Sinistra della Bielorussia, con il supporto del Partito della Sinistra Europea, ha organizzato la conferenza dal titolo “Unione Europea – Unione Economica Euroasiatica: confronto e cooperazione competitiva”. Conferenza che si terrà a Minsk, il 14 e 15 Maggio 2016.

E’ solo un inizio ma nella giusta direzione.

LA GRECIA, L’UE, IL LAVORO, IL WELFARE E UNA CLASSE DIRIGENTE DIVERSAMENTE INTELLIGENTE

di Roberto Spagnuolo

Forti sono state le critiche alla vigilia del referendum greco, circa i possibili, terribili, risvolti che una vittoria del NO avrebbe comportato, con tutte le conseguenze e responsabilità che solo il popolo avrebbe subìto, “in ragione della propria irragionevolezza”. Infatti, speculatori finanziari, armatori, governi e politici accondiscendenti (volenti o nolenti in quanto sotto il ricatto di licenziamenti di massa) hanno beneficiato del lassismo programmatico che pur vi è stato.
Tutti, incapaci (o piuttosto nolenti) di progettare un modello di crescita del paese e dell’UE diverso da quello standardizzato e imposto dall’esterno, ma che avrebbe potuto essere, sicuramente, più proficuo nel medio-lungo termine se opportunamente attuato nelle proprie riforme di base sociali ed economiche.

Certo una politica del genere non sarebbe stata in linea con i desiderata vigenti sullo status quo ben più favorevole alle grandi rendite di posizione che, per comprovata definizione, sono sterili in funzione dello sviluppo.
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