Archivi tag: Unione Europea

Manovra. Santoro (CS): condivisibili alcuni passaggi, uno necessario, altri per niente, e manca una strategia di lungo periodo sul debito

“Per poter commentare in modo sobrio l’accordo sul Def dobbiamo considerare tre condizioni al contorno”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Primo, questa Europa non ci piace. Sintetizzando, la combattiamo politicamente poiché ideata ed eretta per i forti e contro i deboli. Secondo, questo Governo non è ovviamente socialista e, di conseguenza, non è il nostro, e come ogni Governo va giudicato nel merito proponendo alternative di politica economica, sociale, ecc. Terzo, abbiamo un debito pubblico enorme e, a meno che non si voglia il default, esso va ripagato nel tempo e le risorse per una sua riduzione drastica devono essere, quindi, trovate.”

“Alcuni passaggi dell’accordo sul Def possono anche essere condivisibili, come il risarcimento per i risparmiatori truffati dalle banche, il superamento della legge Fornero, la soglia di 780 euro per le pensioni minime (questa per me necessaria), ma nel complesso è il misto tra una mancanza di progetto di Paese e il soddisfacimento di promesse elettorali costosissime che potrebbe essere dannoso nel lungo periodo per l’Italia.”

“È evidente che c’è un grave problema di ridistribuzione della ricchezza, una cronica mancanza di lavoro, un trasferimento ormai consolidato di tutto quello che dovrebbe essere pubblico in mano ai privati (scuola, sanità, banche, infrastrutture, ecc).”

“Il nostro compito è riattivare la domanda aggregata, ovvero consumi, investimenti e spesa pubblica”, continua Santoro. “Una patrimoniale seria, per esempio, sarebbe uno strumento di riduzione sostenuto delle diseguaglianze e ciò permetterebbe di riattivare i consumi e, quindi, la produzione e l’occupazione. Se deficit ci deve essere, inoltre, sia fatto per gli investimenti in modo tale da sfruttare l’effetto moltiplicatore sul PIL.”

“E per finire”, conclude Santoro, ”eviterei tagli alla spesa pubblica su settori chiave, che intaccano la vita e le tasche dei cittadini. Invertirei la rotta, soprattutto sulla sanità.”

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Moscovici. Santoro (CS): è questa Europa che ha creato i ‘suoi’ piccoli Mussolini

“Ammetto che ho una certa repulsione, quasi epidermica, nei confronti dei commissari europei”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “per il semplice motivo che sono personalità scelte, non elette, con funzioni esecutive e che considero essere una delle cause, forse la maggiore, che hanno prodotto negli anni la reazione di destra in Europa.”

“Il commissario agli affari economici Moscovici, quindi, non può venire a dirci che ‘in giro per l’Europa vede tanti Mussolini’ tenuto conto che questi Mussolini li ha creati anche lui con politiche globaliste, iperliberiste, avvantaggiando i poteri forti, ad iniziare dalle banche, e depredando le classi più povere.”

“Che ci sia un problema reazionario, un crescendo della destra sovranista, nazionalista e xenofoba è certamente vero”, continua Santoro, ”ma Moscovici dovrebbe rendersi conto che questa Unione, ancora oggi, è sorda agli umori dei popoli europei, alle esigenze degli oppressi. Questa Unione Europea continua, sordamente, a portare avanti politiche di austerity che considero nefaste.”

“ Per quanto ci riguarda”, conclude Santoro, “siamo contro i Moscovici di turno così come siamo contro i tanti piccoli Mussolini in gestazione, e vediamo nella ripresa di una coscienza socialista e di classe, internazionalista, l’unica via d’uscita per evitare il baratro.”

Risposta al commissario UE Oettinger

Tenuto conto dell’accortezza profusa dal commissario UE Oettinger nei confronti degli elettori italiani, rispondiamo al commissario con due nostre proposte che certamente gli faranno rimpiangere Salvini e Di Maio.
Primo, la politica monetaria deve essere uno strumento della politica, deve essere o tornare in mano alla politica e non in mano ad organi indipendenti e avulsi dalle scelte degli elettori come la BCE.
Secondo, l’intero sistema bancario, italiano o europeo, deve essere pubblico, non privato.

Oltre che Lega e M5S, quindi. Noi proponiamo ben altro. Con queste nostre due proposte non solo cambieremo radicalmente l’Europa ma la renderemo “democratica” e “sociale” dove conta.

Manuel Santoro, segretario nazionale

Nucleare Iran: isolare USA e Israele sulla guerra, e incentivare la pace tra Iran e Israele

Trump annuncia che gli USA usciranno dall’accordo sul nucleare firmato dall’Iran e dai Paesi del Consiglio di sicurezza ONU, più la Germania. Netanyahu naturalmente applaude e si prepara alla guerra con l’Iran.

Convergenza Socialista chiede, quindi, all’Unione Europea di mantenere l’accordo con l’Iran sul nucleare, di isolare immediatamente USA e Israele su un confronto armato con l’Iran e di attivarsi per incentivare il dialogo in Medio Oriente che porti alla pace tra Israele e Iran. La questione palestinese deve essere risolta in ambito ONU al più presto.

Trump e Netanyahu non servono alla storia dell’umanità.

Convergenza Socialista, inoltre, porterà questa posizione al Forum europeo delle forze progressiste in modo tale da forzare una posizione condivisa e comune in Europa.

@ConvSocialista #socialismo

#ideologiasocialista

ULTIMI COLPI DI CODA DI UN GOVERNO INETTO E PERICOLOSO

Convergenza Socialista si dissocia in modo assoluto dalla decisione presa dal Governo uscente, completamente minoritario nel Paese e bastonato dagli elettori alle ultime elezioni del 4 Marzo 2018, sull’espulsione dal Paese di due funzionari della Federazione russa.

E’ inaccettabile come il Governo dimissionario Gentiloni abbia preso una decisione così importante senza tenere conto della volontà degli italiani, i quali non sono assolutamente contro la Federazione russa, non sono contro il popolo russo, non sono contro l’amministrazione russa.

Gli italiani hanno votato, nel bene e nel male, e sarebbe stato compito del nuovo Governo indirizzare la politica estera, incluso i rapporti diplomatici con la Federazione russa. Che questa decisione sia stata presa dal Governo Gentiloni deve interrogare tutti sulla considerazione che i ‘democratici’ hanno nei confronti degli elettori.

Auspichiamo che i politici italiani che hanno preso una così nefasta decisione nel nome del popolo italiano rimangano nell’ombra e nel dimeticatoio per il resto della loro carriera politica. Ad iniziare dall’ex Presidente del Consiglio e dell’ex Ministro degli Esteri.

SANTORO: LA MIOPIA EUROPEA. FARE GLI INTERESSI ALTRUI, NON DEGLI EUROPEI

“I ministri degli esteri degli Stati membri dell’Unione Europea hanno esteso le sanzioni alla Russia per un anno per la questione della ‘Crimea’ e Sebastopoli”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Ricordiamo che in Crimea/Sebastopoli il 97,32% dei residenti decise nel 2014 di tornare a far parte della Federazione russa. Siamo o non siamo per l’autodeterminazione dei popoli? Certamente, senza alcun dubbio. In Kosovo, dopotutto, non ci sono stati strilli o isterie europee.”

“Sanzione estese, quindi, mentre si continua però a voler fare affari con Mosca. L’Italia, per esempio, importa circa il 45% di gas naturale dalla Russia ma questo, forse, Alfano non lo sa”.

“Dall’altra parte dell’Atlantico invece”, continua Santoro, “il senato americano decide di espandere il pacchetto di sanzioni alla Russia avendo come obiettivo i progetti energetici tra Russia e Unione Europea come il Nord Stream 2. Nel mirino del senato americano ci sono aziende come BASF, Shell, Engie, OMV, Wintershall, Uniper, ecc e l’obiettivo è palese. Forzare l’uscita delle aziende russe dal mercato europeo penalizzando l’Europa”.

“Che dire, quindi. Con gli americani che vogliono il totale appiattimento energetico dell’Europa”, conclude Santoro, “la nostra classe politica e dirigente impone sanzioni alla Russia, alla nazione che ci fornisce gran parte della sopravvivenza energetica”.

“Che lungimiranza! Che classe politica! Sicuramente da premio Nobel”.

LA NECESSITA’ DI UNA CONVERGENZA SOCIALISTA

di Pietro Spagnuolo, Presidente della Commissione nazionale di Garanzia

Lettera al direttore di puntocontinenti.it, Rainero Schembri

Caro direttore,

l’età della nostra maturazione vitale o, se preferisci, della nostra vecchiaia, mi induce a fare alcune considerazioni nel rispondere al tuo (provocatorio?) quesito se abbia ancora un senso auspicare un (forte!?) partito socialista.

Si tratta qui di considerazioni riguardanti l’uomo attraverso la sua sofferta Storia. Infatti fino a qualche lustro fa era facile individuarne le esigenze vitali ed esistenziali, quando si viveva in territori fisicamente circoscrivibili, dove chi sfruttava i suoi simili per ignobile arricchimento personale, era facilmente individuato e combattuto da chi propugnava il nobile ideale del socialismo. Ideale che notoriamente, prima ancora che come idea, dottrina filosofica e ideologia politica, nasce come reale partecipazione alle sofferenze della vita lavorativa.

Oggi però vedo le cose cambiate e anche se un padrone sfrutta i suoi dipendenti, non mi pare che gli stessi dipendenti possano e vogliano più prendersela con lui. Tutto questo perché è cambiato il mondo mentre l’Italia è rimasta ferma sulle sue pessime abitudini.
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CONFERENZA SUL RAPPORTO UE-UEE. UN INIZIO NELLA GIUSTA DIREZIONE

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

Nel Febbraio del 2015 scrivevo di cominciare a pensare ad un possibile avvicinamento tra Unione Europea (UE) ed Unione Economica Euroasiatica (UEE). Constatavo, e tutt’oggi constato, la fine di un ciclo per l’UE. Auspicavo, e tutt’oggi auspico, una sterzata di lungo periodo, strategica, nella politica europea essendo consapevole della necessità di ripensare l’Europa su basi sociali e di iniziare un dialogo ad est in un’ottica di convergenza UE-UEE.

Questo passaggio ci permetterebbe di staccarci gradualmente da ‘un atteggiamento di costante genuflessione’ nei confronti di interessi atlantici, ovviamente non nostri, e di coltivare una nostra autonomia politica. Una autonomia politica tutta europea.

E’ in quest’ottica che il Partito della Sinistra della Bielorussia, con il supporto del Partito della Sinistra Europea, ha organizzato la conferenza dal titolo “Unione Europea – Unione Economica Euroasiatica: confronto e cooperazione competitiva”. Conferenza che si terrà a Minsk, il 14 e 15 Maggio 2016.

E’ solo un inizio ma nella giusta direzione.

LA GRECIA, L’UE, IL LAVORO, IL WELFARE E UNA CLASSE DIRIGENTE DIVERSAMENTE INTELLIGENTE

di Roberto Spagnuolo

Forti sono state le critiche alla vigilia del referendum greco, circa i possibili, terribili, risvolti che una vittoria del NO avrebbe comportato, con tutte le conseguenze e responsabilità che solo il popolo avrebbe subìto, “in ragione della propria irragionevolezza”. Infatti, speculatori finanziari, armatori, governi e politici accondiscendenti (volenti o nolenti in quanto sotto il ricatto di licenziamenti di massa) hanno beneficiato del lassismo programmatico che pur vi è stato.
Tutti, incapaci (o piuttosto nolenti) di progettare un modello di crescita del paese e dell’UE diverso da quello standardizzato e imposto dall’esterno, ma che avrebbe potuto essere, sicuramente, più proficuo nel medio-lungo termine se opportunamente attuato nelle proprie riforme di base sociali ed economiche.

Certo una politica del genere non sarebbe stata in linea con i desiderata vigenti sullo status quo ben più favorevole alle grandi rendite di posizione che, per comprovata definizione, sono sterili in funzione dello sviluppo.
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